Come leggere gli ebook

Tempo di lettura: 2 minuti

Ammetto che questo brevissimo prontuario non è del tutto disinteressato, anzi, non lo è per niente: nasce come inevitabile costola della mia ultima fatica letteraria, I NECRONAUTI. E nasce soprattutto in seguito ad alcune resistenze che ho trovato in amici, parenti e conoscenti rispetto al formato digitale.
Nel dettaglio: “Ah, ma io non ho un lettore e quindi non posso comprare gli ebook. Peccato!”.
Alt. Stop. Fermi tutti.
Non è così, per niente.
Ci sono più modi di gustarsi comodi in casa propria un ebook di quante cose ci siano in cielo o in terra o in altro luogo. Perciò non che io abbia l’ambizione di dettagliarli tutti in queste poche righe ma ci tenevo a sfatare il diabolico mito secondo il quale se non si possiede un kindle, o un kobo o qualche altro gioiello tecnologico dedicato non si è ammessi nel ricco universo dell’editoria digitale.
Riassumendo: ecco alcuni modi per potersi leggere ebook sui più disparati supporti seguendo le vostre esigenze.

A) Io voglio comprare su Amazon!
Amazon vuol dire Kindle. Kindle però non vuol dire per forza ebook reader. Nella pagina di dettaglio di ciascun ebook che intendete acquistare Amazon vi indica il link alla comodissima applicazione per ogni supporto esistente (lo potete raggiungere anche da qui). Installata l’applicazione questa deve essere collegata al vostro account di Amazon e trasformerà il vostro supporto (desktop, tablet, iPad, notebook e chi più ne ha più ne metta) in un lettore ebook sul quale Amazon invierà gli acquisti. Per esempio, I NECRONAUTI.

B) Niente Amazon, io voglio tutto il resto!
Nessun problema. Se siete Mac addicted il mondo Apple fornisce di default il programma iBooks che vi permette di leggere gli ePub o i comuni PDF. Integrato con l’Apple Store consente anche l’acquisto delle vostre opere preferite.
Se siete utenti Windows, invece, o se siete orientati su altri formati (MOBI, per esempio) esistono un buon numero di programmi in grado di leggere ebook di questo tipo. Ve ne indico uno sopra tutti (per i più spericolati, consente anche di creare ePub): sto parlando di Calibre. Calibre esiste anche per Linux e per Mac perciò è una valida soluzione per poter leggere tutti i vostri ebook preferiti. Come, per esempio, I NECRONAUTI.

Queste poche righe hanno l’ambizione di aver esplorato in modo assolutamente esaustivo il complesso mondo dei lettori digitali? Assolutamente no! Ma spero vi abbia convinto che chiunque di voi, anche se non possiede un ebook reader, può comunque entrare a pieno diritto nel mondo delle pubblicazioni digitali accedendo a ghiotti titoli. Per esempio, I NECRONAUTI.

Concludo dicendo che una volta acquistati i titoli che più vi interessano e una volta letti, l’ultimo sforzo è quello di recensirli sui vari store (Amazon, Feltrinelli, etc) per aiutare gli autori del digitale a farsi strada, nel caso vi siano piaciuti (come I NECRONAUTI), o a dedicarsi all’apicoltura, nel caso non vi siano piaciuti.
Ah, visto che non l’ho ancora fatto, mi permetto di consigliarvi qualche acquisto giusto per mettere alla prova le tecnologie snocciolate qui sopra:

di Maico Morellini

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Comments (2):

  1. Erminio

    9 ottobre 2014 at 20:36

    bravo Maico, non vedo l’ora di leggere la tua ultima uscita! Mi piace anche la tua promozione…non sono molto esperto, ma non mi sembra di aver visto molta fantascienza in e-book ( urania per esempio). Complimenti per il tuo lavoro precedente!

  2. Maico Morellini

    10 ottobre 2014 at 08:14

    Ciao Erminio, grazie!
    In realtà Urania da qualche anno pubblica i suoi titoli anche in ebook ma più fantascienza c’è, meglio è. 🙂
    A presto!

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Ghostland – di Pascal Laugier

Tempo di lettura: 3 minuti

Adoro Pascal Laugier, anche se non ci andrei nemmeno a bere un caffè tanto mi preoccupa il funzionamento della sua mente. Lo adoro a tal punto da aver messo il suo Martyrs in cima alla mia classifica dei 20 film horror. L’ho adorato anche nel meno convincente The Tall Man (2012) perciò aspettavo con una certa trepidazione Ghostland (in Italia, La Casa delle Bambole). Laugier non mi ha deluso, anzi.

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Il fallimento del futuro?

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando il futuro ha smesso di essere un faccenda di cui occuparci? Quando è diventato esclusivo demanio di multinazionali e governi? Mi guardo intorno e dal mio limitato osservatorio vedo che da una parte si ragiona di connettività, infrastrutture, intelligenze artificiali, gestione dei dati, ripristino e trasformazione in un grande corridoio informatico della vecchia Via della Seta (per fare un esempio). Dall’altra si è concentrati su un presente abbastanza misero (dal punto di vista concettuale), fatto di sussistenze, di paure, di contrazioni sociali, di ritorno ad alchemiche ricette ottocentesche, di esclusioni e di frammentazione del tessuto connettivo che dovrebbe tenere insieme tutto. Uno Jedi direbbe che abbiamo smesso di essere in comunione con la Forza.

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