eBook – Angeli Caduti

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel mondo del domani non nascono più bambini ma l’uomo non si arrende al suo destino. Il Progetto Eden crea gli Angeli, donne modellate geneticamente per essere in grado di concepire ma questo non basta: gli Angeli iniziano a cadere, cercando nella morte la fuga da una vita artificiale. Gabriel Erebo è un cacciatore di Angeli Caduti assoldato dal capo di uno strano ordine monacale ma ben presto l’indagine lo porterà a scoprire verità che non è pronto ad affrontare. Fino a condurlo verso una scelta estrema.

E’ con questo racconto che sono lieto di annunciare il mio ingresso nella ricca scuderia della Collana Imperium, creata e gestita dall’amico Diego Bortolozzo.
‘Angeli Caduti’, pubblicato per la prima volta sul numero 64 di Robot, ha subito un rimaneggiamento stilistico (e concettuale) mutando nella sua versione attuale: più lunga e con notevoli cambiamenti rispetto alla stesura del 2011.
Da oggi disponibile sui principali store di eBook (Amazon e tutti gli altri!).

– Questa città sta morendo.
Lo diceva spesso, negli ultimi mesi. Ma una voce più autorevole della sua era quella delle statistiche: lo zero demografico non era solo una realtà, era l’unica meta alle quale l’umanità sembrava destinata.
Per questo gli uomini avevano fabbricato gli Angeli. Ed era sempre per lo stesso motivo se gli Angeli avevano iniziato a Cadere.

Dicono di ‘Angeli Caduti’:
Recensione di Marco Corda – Cronache di un sole lontano
Recensione di Beati Lotofagi
Recensione di ‘Il futuro è tornato’

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Comments (2):

  1. Alessandro Forlani

    19 giugno 2014 at 13:17

    Appena in cartaceo, mio! in duplice copia; una per la biblioteca di quartiere che sto fornendo di scaffale sf 😉

  2. Maico Morellini

    19 giugno 2014 at 13:29

    E io mi inchino e riverisco! 🙂

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Ghostland – di Pascal Laugier

Tempo di lettura: 3 minuti

Adoro Pascal Laugier, anche se non ci andrei nemmeno a bere un caffè tanto mi preoccupa il funzionamento della sua mente. Lo adoro a tal punto da aver messo il suo Martyrs in cima alla mia classifica dei 20 film horror. L’ho adorato anche nel meno convincente The Tall Man (2012) perciò aspettavo con una certa trepidazione Ghostland (in Italia, La Casa delle Bambole). Laugier non mi ha deluso, anzi.

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Il fallimento del futuro?

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando il futuro ha smesso di essere un faccenda di cui occuparci? Quando è diventato esclusivo demanio di multinazionali e governi? Mi guardo intorno e dal mio limitato osservatorio vedo che da una parte si ragiona di connettività, infrastrutture, intelligenze artificiali, gestione dei dati, ripristino e trasformazione in un grande corridoio informatico della vecchia Via della Seta (per fare un esempio). Dall’altra si è concentrati su un presente abbastanza misero (dal punto di vista concettuale), fatto di sussistenze, di paure, di contrazioni sociali, di ritorno ad alchemiche ricette ottocentesche, di esclusioni e di frammentazione del tessuto connettivo che dovrebbe tenere insieme tutto. Uno Jedi direbbe che abbiamo smesso di essere in comunione con la Forza.

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