[ebook] I NECRONAUTI: istruzioni per l’uso.

Tempo di lettura: 2 minuti

Martedì 25 novembre è uscito l’ultimo episodio della serie da me ideata: I NECRONAUTI. E’ stata una bellissima (e intensissima) esperienza letteraria per la quale voglio ringraziare anche Franco Forte e Delos Digital.
Ma, come tutti coloro che hanno esplorato il mondo delle pubblicazioni in ebook sanno molto bene, scrivere è solo una parte (la più divertente) dell’avventura.
Il mercato digitale, almeno in questo periodo storico, è contraddistinto da un fitta produzione letteraria di genere (e non) e da una conseguente concorrenza piuttosto spietata per conquistare i vertici delle classifiche.
Se, da lettori (e mi auguro anche MIEI lettori), avete già fatto la vostra parte acquistando i miei ebook c’è un altro piccolo sforzo che chi si avventura come autore nella spietata giungla letteraria degli ebook non può fare a meno di chiedervi: recensioni, e passaparola.
Il web è il brodo primordiale nel quale l’editoria digitale prospera (si spera) ed è proprio nel web che chi scrive ebook deve ricercare una diffusione quanto più capillare attraverso i canali che internet offre.
E questi canali sono, principalmente, i seguenti:

  • – recensioni sugli store: se I NECRONAUTI (ma vale per qualunque altro ebook) vi sono piaciuti, perché non spendere un po’ del vostro tempo per recensirli?
  • – recensioni sui blog: se I NECRONAUTI vi sono piaciuti, perché non dedicargli un po’ di spazio sui vostri blog per parlarne?

Sia chiaro, non invento nulla. La ricetta che vi ho proposto qualche riga fa è stata concepita da autori che da tempo hanno imparato a conoscere le dinamiche dell’editoria digitale e io la faccio mia, avvalendomi della loro esperienza.
Perciò adesso a voi la palla! Andate e recensite. Beninteso che qualunque recensione, positiva o negativa, è preziosa.
di Maico Morellini

 Capitoli della saga:

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Ghostland – di Pascal Laugier

Tempo di lettura: 3 minuti

Adoro Pascal Laugier, anche se non ci andrei nemmeno a bere un caffè tanto mi preoccupa il funzionamento della sua mente. Lo adoro a tal punto da aver messo il suo Martyrs in cima alla mia classifica dei 20 film horror. L’ho adorato anche nel meno convincente The Tall Man (2012) perciò aspettavo con una certa trepidazione Ghostland (in Italia, La Casa delle Bambole). Laugier non mi ha deluso, anzi.

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Il fallimento del futuro?

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando il futuro ha smesso di essere un faccenda di cui occuparci? Quando è diventato esclusivo demanio di multinazionali e governi? Mi guardo intorno e dal mio limitato osservatorio vedo che da una parte si ragiona di connettività, infrastrutture, intelligenze artificiali, gestione dei dati, ripristino e trasformazione in un grande corridoio informatico della vecchia Via della Seta (per fare un esempio). Dall’altra si è concentrati su un presente abbastanza misero (dal punto di vista concettuale), fatto di sussistenze, di paure, di contrazioni sociali, di ritorno ad alchemiche ricette ottocentesche, di esclusioni e di frammentazione del tessuto connettivo che dovrebbe tenere insieme tutto. Uno Jedi direbbe che abbiamo smesso di essere in comunione con la Forza.

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