Work in progress – Aprile 2018

Tempo di lettura: 3 minuti

E’ un po’ che marino questa rubrica, anche agevolato dalla sua natura squisitamente aperiodica: l’ultimo aggiornamento risale al 2 ottobre 2017 ed è da lì che ripartirò. Perciò, dove eravamo rimasti e dove stiamo andando?

Progetti in uscita
Buone notizie e come in ogni serie tv che si rispetti con questo post tenterò di creare un bel cliffhanger che stempererà il suo picco emotivo da qui ai prossimi mesi. Ricordate il weird ottocentesco? No? Mi cito: “Per sommi capi posso dirvi che si tratta di un romanzo con ambientazione vittoriana, che si tratta anche di un romanzo investigativo, che l’evento scatenante sono strane rivelazioni sul suicidio dell’Ammiraglio Robert FitzRoy (per capirci, il capitano del Beagle – lo potete vedere qui sopra -, il brigantino che portò Darwin in giro per mondo ispirandolo nella formulazione delle sue teorie). Posso dirvi che c’è tanto occultismo e che mi sono molto divertito a scriverlo“.
Ebbene potrete leggere questo romanzo tra qualche mese, dopo l’estate, ma per il momento non vi dirò di più. Posso solo anticipare che sono molto contento di come sono andate le cose e che non vedo l’ora di ricevere i primi commenti. Ma tempo al tempo.
Questa è la notizia più succosa.
Poi usciranno due racconti, sempre senza fretta ma direi sempre nell’arco dell’anno solare, e si tratta di partecipazioni a differenti antologie: un racconto western-horror e una racconto weird italico, anche su questi sono certo di darvi aggiornamenti più dettagliati nei prossimi mesi sperando di riuscire a far salire la vostra tensione narrativa.
E, ultimo ma non ultimo, un racconto breve all’interno di un progetto molto interessante: la fanzine SP15 distribuita in allegato a una pubblicazione amatissima da tutto l’Appennino reggiano. La data è il 24 aprile e su questo troverete aggiornamenti tempestivi sui social.
Per il momento, dal fronte buona notizie certe, ci fermiamo qui.

Progetti in cerca di autore
A ottobre 2017 vi avevo parlato di un romanzo breve che aveva come coordinate una casa infestata nell’Appennino bolognese, un vecchio occultista e un alchimista del 1300: il romanzo breve è finito e devo dire che sono molto soddisfatto del risultato. A stesura completata, ‘Il ragno del tempo‘ (titolo provvisorio ma forse anche definitivo) è arrivato a 30.000 parole, 177.000 battute. Mi ha divertito e adesso devo decidere il suo destino. Da un lato si presterebbe alla sperimentazione della pubblicazione in self, ma il self è una cosa seria e ci vogliono caratteristiche che vanno ben oltre il semplice scrivere una storia. Dall’altro la sua natura di romanzo breve non lo rende adattissimo a pubblicazioni canoniche perciò vediamo che succederà. Certo, se qualche avvertisse l’irresistibile desiderio di pubblicarlo, parliamone!

A cosa sto lavorando?
Al momento a un racconto weird e poi, lo dico piano, vorrei provare qualcosa di completamente diverse. Sto raccogliendo idee, energie, forze e possibilità. Magari non se ne farà nulla, magari sì. Vediamo. A occhio e croce anche in questo 2018 potrei prendermi una piccola pausa dalla fantascienza.
Come dicono i professionisti? Stay tuned!

Consigli per gli acquisti?
Il Costruttore – racconto di fantascienza uscito per Delos Digital qualche mese fa.
Spettri di Ghiaccio – spillato della Collana Miskatonic. Se volete sapere come me la cavo con il weird, questo è l’esempio giusto.

Cosa ho scritto di recente:
13 film consigliati a chi vuole scoprire il cinema horror – su FOX
– I film dell’orrore da vedere nel 2018 – su FOX
I migliori film del terrore del 2017 – su FOX
Slender Man: la consacrazione di nuovo mito? – su FOX
I migliori film del terrore del 2015 – su FOX
I migliori film del terrore del 2014 – su FOX
I migliori film del terrore del 2013 – su FOX

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Comments (1):

  1. Steffy

    3 aprile 2018 at 20:03

    Mi piace tutto, ma ad occhio e croce è la ‘pausa dalla fantascienza quella che non mi piace. 🙂

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I figli del male – di Antonio Lanzetta

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★★
Nel 2016 mi aveva folgorato l’esordio thriller di Antonio Lanzetta, Il buio dentro, e ve ne avevo parlato qui. Meno di due anni dopo Lanzetta ci riporta tra le ferite antiche di una terra tanto stupenda quando maledetta, di luoghi capaci di meraviglie e orrori. Ci riporta a Castellaccio.

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A Quiet Place – di John Krasinski

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★☆
Finalmente. E’ la prima parola che mi è uscita dalla testa durante e dopo la visione di A Quiet Place, esordio fanta-horror del poliedrico John Krasinksi che qui è sceneggiatore, regista, interprete e marito (dentro e fuori dal set) della bella e brava Emily Blunt. Perché ‘finalmente’? Perché A Quiet Place riesce a ibridare in modo molto equilibrato tutti mattoncini costituenti il DNA del nobile genere horror.

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