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Star Trek: Discovery, il cuore della Federazione
Forse non incarna del tutto lo spirito di Star Trek, forse ci sono cose che stridono, ma tutto il resto, per quanto mi riguarda, è stato sorpresa e meraviglia.

The Boys – gli ultimi saranno i primi?
Sette supereroi, come i peccati capitali, e in qualche modo a ciascuno di loro si potrebbe assegnare un vizio. Altro indizio che niente è davvero come sembra?

GOT – Verità e memoria
Le tragedie dei Sette Regni sono tutti originate dalle menzogne e l’assenza di memoria prerequisito di ogni bugia. Ecco perché il finale di stagione mi ha sorpreso.

La memoria degli uomini
Il breve ma intensissimo discorso di Samwell sugli Estranei è una potente allegoria sui ricordi, sulla memoria e sulla necessità di coltivare entrambi.

Hill House, il passato e l’inferno
Mi sono avvicinato alla serie Netflix di Hill House con un certo timore, lo stesso timore che chiunque abbia letto il libro ha provato al pensiero di vedere il complesso capolavoro di Shirley Jackson deformato (e forzato) in una serie televisiva con tempi e ritmi diversi di quelli di una solidissima narrazione. Fortunatamente Mike Flanagan, regista che apprezzo molto (suoi sono, tra gli altri, Oculus e Somnia), ha deciso di percorrere una strada diversa. Hill House, una casa che definire infestata è decisamente riduttivo, è ‘solo’ ambiente e suggestione. Nessun personaggio (a parte qualche doveroso omaggio), nessuna situazione riadattata, di fatto una storia nuova che sceglie come ambientazione la tremenda casa fatta di corridoi, angoli scuri e presenze sinistre.

Recensioni – ‘Il Trono di Spade’ – Seconda Stagione (aspettando la Terza)
Dopo il successo indiscusso e del tutto meritato della prima stagione, c’erano alcune incognite che, in potenza, gettavano qualche ombra sul proseguo di questa straordinaria saga fantasy.
Una su tutte: come se la sarebbero cavata sceneggiatori e registi (soprattutto questi ultimi) con le battaglie su vasta scala proprie del secondo capitolo delle Cronache? Non era una scommessa da poco perché se la prima stagione, chiusasi con la morte di Eddard Stark e con l’inizio della guerra dei cinque Re, aveva svolto alla perfezione il suo ruolo preparatorio adesso non sarebbero bastate le ottime location esterne. C’erano eserciti da mettere sulla scacchiera e flotte immense da disporre tra Roccia del Drago e le Rapide Nere.