Universi paralleli?

Tempo di lettura: 3 minuti

La fantascienza in molte delle sue declinazioni ha affrontato il tema degli universi paralleli e lo ha fatto con più o meno dettaglio. Già la serie di film di Ritorno al Futuro tracciavano regole efficaci, per quanto semplici, con le quali veniva definito l’intrico e i pericoli di più universi, più o meno collegati tra loro, più o meno interdipendenti l’uno dall’altro. Il romanzo 22/11/63 di Stephen King faceva la stessa cosa anche se con regole ed esiti differenti.

Cosa sono gli Universi Paralleli? Semplifico all’ennesima potenza: qualunque cambiamento nel passato non cambia il futuro in assoluto ma genera una nuova linea temporale nella quale il futuro è esclusivo di QUELLA linea. Perciò possono esistere molteplici universi nei quali, per esempio, Notre Dame non è bruciata ieri, oppure è crollata e mai più ricostruita durante le Grandi Guerre. Possono esistere molteplici universi ciascuno dei quali differisce dall’altro anche solo per eventi microscopici: in un universo questa mattina sono arrivato al lavoro puntuale, in un altro in ritardo. In sostanza, esistono tanti universi ciascuno dei quali contiene al suo interno UNA specifica versione di UNO specifico evento. E così via. Si tratta, ovviamente, di una semplificazione.

Prendiamo il nostro presente e dimentichiamo per un momento la fisicità degli universi paralleli. Cioè il fatto che a distinguerli sono differenze sostanziali: vita o morte, esistenza o assenza, evento che si è verificato o che non si è mai svolto e così via. Prendiamo il nostro presente e analizziamolo da un punto di vista più teorico.

La Terra piatta E la Terra e tonda (non fisicamente, ma nella concezione di un gruppo di persone piuttosto che un altro). I vaccini fanno male E i vaccini fanno bene. Lo spread influenza i mutui E non li influenza. Notre Dame è bruciata per un incidente ED è bruciata per un attentato ED è bruciata perché Macron aveva bisogno di consenso. Le Torri Gemelle sono cadute per un imprevedibile atto terroristico E sono cadute perché lo ha voluto il governo americano. Gli immigrati costano 35 euro al giorno E costano 30 euro al giorno E costano 28 euro al giorno. E ancora, e ancora, e ancora. Di fatto viviamo in un presente che è un insieme di N universi paralleli che coesistono tutti insieme nelle loro presenze, assenze e differenti verità (esistono ancora le menzogne?).

Qualunque autore di fantascienza vi direbbe che la coesistenza di due universi paralleli nella stessa linea temporale non può far altro che causare un collasso totale della realtà di TUTTI gli infiniti universi. Fortunatamente (davvero?) la coesistenza cui siamo soggetti noi non è fisica ma squisitamente concettuale perciò l’ordito delle cose, il tessuto che tiene l’universo unito, non è in pericolo. Almeno dal punto di vista fisico, non ci scoppierà niente tra le mani.

Ma dal punto intellettivo? Possiamo dire che la realtà culturale per come la conosciamo è a un passo dalla deflagrazione totale? Sotto certi aspetti, non c’è niente di nuovo. Goebbels diceva che ripetere più e più volte una menzogna la trasforma in verità ma ai suoi tempi c’era un Ministero dedicato a queste mistificazioni. Oggi no. Oggi ogni mente è in grado no, di più, VUOLE fortissimamente concepire e diffondere una SUA visione dell’universo in cui vive nel quale, per esempio, non siamo mai stati sulla Luna. Decine di realtà alternative che coesistono in un unico contenitore che, guarda a caso, è il nostro pianeta, la nostra cultura, la nostra società. Il nostro presente, passato e, di conseguenza, futuro.

Forse il mondo non esploderà, forse le stelle non smetteranno di esistere domani, quantomeno non a causa di un letale intrecciarsi tra realtà parallele. Ma gli effetti di ciò che stiamo vivendo, per quanto meno violenti e repentini, possono avere lo stesso tragico epilogo.

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Comments (2):

  1. Lady Nadia

    16 Aprile 2019 at 18:17

    Wow. Ciao!

  2. Steffy

    16 Aprile 2019 at 18:54

    Dimmi se sbaglio: il presente è un insieme di N persone (sempre di più) che condividono una stessa realtà, ma ne percepiscono N versioni e fin qui niente di nuovo. La cosa nuova è che possono, autorizzati dal solo fatto di potere, urlare agli N venti, praticamente N cose. Quindi più che di universi paralleli dovremmo parlare di un groviglio di universi. Sull’epilogo…. tu ed io stiamo sicuramente nello stesso universo.

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