[ebook] – Il Costruttore – Robotica.it

Tempo di lettura: 3 minuti

E dopo recensioni, analisi, grida di dolore e work in progress, torno a parlare di una componente fondamentale di questo sito: la scrittura. Nel dettaglio, la mia scrittura. Da martedì 24 ottobre sarà disponibile su tutti gli store un mio nuovo racconto pubblicato solo in ebook per Delos Digital: Il Costruttore.

Cosa sta accadendo ad Aaron Fanti? Perché è scosso da attacchi di panico, perché è perseguitato dalle allucinazioni? Sta piombando in un incubo? O ne sta uscendo?
La vita cambia all’improvviso per Aaron Fanti, psicologo alle dipendenze del Ministero della Salute. Ansia, attacchi di panico e strani ricordi iniziano a tormentarlo fino a quando non viene rapito da un misterioso commando.
Le sue visioni hanno a che fare con il Costruttore, il gigantesco sintetizzatore di cibo che sfama l’intera popolazione? Quale terribile segreto nascondono i suoi rapitori? Per Aaron Fanti inizia una lotta contro il tempo che coinvolgerà la sua salvezza così come quella dell’intera città di Bologna: una corsa disperata che lo porterà a confrontarsi con un terribile passato.

Questo lavoro vive di vita propria: a differenza della saga de I Necronauti e a differenza dei miei lavori ambientati a Polis Aemilia ha una sua totale autonomia. E’ ambientato in una Bologna del futuro, un futuro piuttosto complesso e dove nulla è come sembra, nel vero senso della parola. Per darvi qualche riferimento in più, è intorno alle 11.000 parole e costa 1.99 €.

Vi lascio con tutti i link dei principali ebook store nei quali potrete trovarlo e con l’incipit del racconto.
Il Costruttore – Amazon.it – Kindle Store
Il Costruttore – Delos Store
Il Costruttore – Kobo Store
e su tutti gli altri store online.

Come sempre grazie e aspetto le vostre impressioni!

– Dottor Fanti? Si sente bene?
No. Non stava bene. Affatto.
– Sì. Mi dia solo un minuto – mentì mentre si spostava dal divano al tavolo, dal tavolo alla finestra e di nuovo dalla finestra al divano.
Il volto preoccupato di Linda galleggiava sul tappeto del salotto mentre gli stabilizzatori dell’impianto olografico cercavano di mantenere una perfetta coesione dell’immagine compensando con sibili e ronzii l’irrequietezza di Aaron Fanti.
– Ma dottore, è sicuro? – la voce della donna venne incrinata da una nota isterica.
Aaron contrasse la mascella e strinse i braccioli in pelle morfica del divano. Li sentì adeguarsi alla forza della stretta, scivolando tra le dita come un denso gel.
– Cancelli tutti i miei appuntamenti – sibilò contenendo a stento la rabbia. Linda e quel suo modo stupido di preoccuparsi, le scatole di alimenti ministeriali ammassate da quattro giorni ai piedi del replicatore in cucina e l’arrendevolezza del divano.
Trovava ogni cosa insopportabile. Se almeno l’emicrania gli avesse dato tregua …
– Non verrà nemmeno oggi? Nemmeno in proiezione? – il volto di Linda trasfigurò. Gli occhi si allargarono, la bocca si schiuse e comparve una mano tremante a coprire i piccoli denti bianchi.
– Arrivederci Linda – Aaron piegò la testa verso il sensore del computer domestico. – Chiudere – ordinò.
– Ma …
Il volto della donna scomparve e Fanti si sentì meglio.
– Non voglio più ricevere nessuna chiamata – aggiunse. – Mai più.
L’occhio sintetico del computer brillò, un piccolo lampo verde di assenso, e poi tornò opaco.
Mai più. Due parole. Il concetto di eternità lo travolse sotto forma di un nuovo attacco di panico. Il terzo solo in quella mattina.

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Ghostland – di Pascal Laugier

Tempo di lettura: 3 minuti

Adoro Pascal Laugier, anche se non ci andrei nemmeno a bere un caffè tanto mi preoccupa il funzionamento della sua mente. Lo adoro a tal punto da aver messo il suo Martyrs in cima alla mia classifica dei 20 film horror. L’ho adorato anche nel meno convincente The Tall Man (2012) perciò aspettavo con una certa trepidazione Ghostland (in Italia, La Casa delle Bambole). Laugier non mi ha deluso, anzi.

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Il fallimento del futuro?

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando il futuro ha smesso di essere un faccenda di cui occuparci? Quando è diventato esclusivo demanio di multinazionali e governi? Mi guardo intorno e dal mio limitato osservatorio vedo che da una parte si ragiona di connettività, infrastrutture, intelligenze artificiali, gestione dei dati, ripristino e trasformazione in un grande corridoio informatico della vecchia Via della Seta (per fare un esempio). Dall’altra si è concentrati su un presente abbastanza misero (dal punto di vista concettuale), fatto di sussistenze, di paure, di contrazioni sociali, di ritorno ad alchemiche ricette ottocentesche, di esclusioni e di frammentazione del tessuto connettivo che dovrebbe tenere insieme tutto. Uno Jedi direbbe che abbiamo smesso di essere in comunione con la Forza.

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