ALESSANDRO FORLANI

Tempo di lettura: 2 minuti
T – di Alessandro Forlani

I cattivi hanno i biscotti

Una delle tante frasi del romanzo che mi sono rimaste più impresse. Una delle tante verità nascoste, appetenze svelate che si trovano tra le pagine di questo libro. Perché? Perché T non è solo un romanzo. È una sentenza, un grido disperato ma anche un grido di battaglia.
La lucida follia del Don Chisciotte che lotta, nonostante tutto lotto.
Forlani, con coraggio, non si risparmia. Né nel mettersi a nudo con una sincerità disarmante, né nello sferzare il presente scardinandone l’involucro patinato e scoprendo l’orrore che si nascondo sotto di esso.
C’è voglia di combattere, in questo romanzo. C’è una chiamata alle armi, un telegramma che non ha destinatario ma messo a disposizione di chiunque voglia raccoglierlo, di chiunque abbia la lucidità di mettersi in discussione.
E ci sono l’orrore e la raffinatezza dell’autore.


Ho inserito la lettura di M’rara durante una lunga operazione di recupero lovecraftiano tutt’ora in corso e, passata qualche settimana, mi sono ritrovato a pensare a quel bel racconto di Howard Phillips nel quale una divinità terribile manifestava il suo potere attraverso gli specchi.
Poi mi è venuto il dubbio: un momento. Ma quella storia era davvero di Lovecraft? No. L’ambientazione italiana lo escludeva eppure il terrore che i protagonisti si trovano ad affrontare era genuino e mi ricordava gli incubi partoriti dal maestro inglese.
E infatti il demone a cui pensavo era proprio M’rara, creature di Alessandro Forlani.
Credo non ci sia modo migliore per testimoniare la qualità di questo racconto.

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