SUSANNA CLARKE

Tempo di lettura: 3 minuti
Piranesi – Susanna Clarke

Sono convinto che il Mondo desideri avere un Abitante perché sia testimone delle sua Bellezza e beneficiario delle sue Benedizioni.

Così Susanna Clarke sintetizza quello che è il manifesto racchiuso tra le preziose pagine del suo ultimo romanzo. Un uomo. Una casa immensa. Saloni pieni di statue, statue che raffigurano quasi ogni cosa, statue che ispirano, che spaventano, che salvano e che confondono. Saloni abissali dai quali salgono micidiali maree e saloni celesti sopra i quali scivolano nuvole, e temporali, e albatros.

E tra tutti questi saloni, Piranesi. L’Abitante della Casa (del Mondo), il testimone della sua Bellezza. Un uomo senza passato, un uomo che conosce i Labirinti della Casa ma che non ne comprende fino in fondo i segreti. L’autrice ci porta tra le stanze di un Mondo straordinario, di un mondo fantastico verso il quale scivola – come acqua torrenziale – tutta la creatività e la fantasia dimenticata dell’uomo. Dove, liquida, erode la grigia solitudine del nostro mondo scavando saloni immensi fatto di Cose preziose, uniche e rare. Perciò la Casa diventa metafora di un delicato e delizioso labirinto mentale, un luogo nel quale ogni cosa ha un valore enorme. È per questo che Piranesi farcisce i suoi diari di lettere maiuscole, perché nelle Casa tutto è unico, e importante, e raro. Non solo. Nella casa le persone sono preziose, preziosissime. Vive o morte che siano. Buone o malvagie, non importa. Hanno colori, hanno nomi che sono più dei semplici nomi, hanno numeri e soprattutto profumi. La Clarke definisce l’indefinibile trasformando il romanzo in una feroce e romantica dichiarazione d’amore verso la fantasia, verso sé stessi e verso gli altri. Lo fa creando un Mondo altro, un Mondo le cui impronte sono ovunque, basta saperle cercare. Un Mondo cercato ma mai compreso dal Profeta e dall’Altro. Un Mondo che vive di fantasia e nel quale ciascuno di noi ha un riflesso di marmo, scolpito e perfetto, nobile e illuminato.

Forse stare insieme agli altri è proprio così. Forse anche le persone che ti piacciono e ammiri immensamente possono farti vedere il Mondo in modi che preferiresti non vedere.

Ecco il compito dell’autrice. Ecco il compito del lettore. Stare insieme, tra le pagine di questo viaggio straordinario, contaminarsi a vicenda e accettare l’una il Mondo degli altri. L’autrice si concede, si mette a nudo, ci offre un passaggio e una possibilità: la Casa – il Mondo – di Piranesi è a portata di mano. Anzi, di mente. Basta cercarlo. Basta volerci entrare. Basta capire quanto Ogni Cosa è preziosa e quanto, dentro ciascuno di noi, viva il riflesso di Piranesi. Che cerca, che spera, che celebra, che ringrazia. Che ama.

Come le ho detto, era una ragazza strana. Una poetessa. Viveva molto all’interno della sua mente. Chissà cosa pensava di aver visto

E noi? Noi che abbiamo vissuto nella mente di Piranesi? Noi cosa pensiamo di aver visto?

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