‘Il Re Nero’ è in edicola

Tempo di lettura: 1

E finalmente è uscito nelle edicole.
Voglio ringraziare Giuseppe Lippi, Franco Forte, Cecilia Scerbanenco, Federica Bottinelli e tutti quelli che da Mondadori e non solo mi hanno accompagnato, con esperienza e professionalità, fino a questo punto.
Adesso la parola passa a voi che lo leggerete.
E’ un’emozione a dir poco unica.

Aggiungo che giovedì 10 novembre sarò a Milano, per la presentazione del romanzo:
Presentazione a Milano

Mentre il 12 novembre, sarò a Trieste:
Presentazione a Trieste

Vi lascio la pagina facebook dedicata:
Il Re Nero

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Comments (18):

  1. Francesco

    12 novembre 2011 at 07:09

    Bellissimo, finito in pochi giorni. Bravo!

  2. Maico Morellini

    13 novembre 2011 at 16:49

    Grazie Francesco, sono molto molto contento ti sia piaciuto!

  3. Max

    15 novembre 2011 at 12:58

    Mi dispiace molto per non essere passato sabato mattina alla presentazione del tuo romanzo qui a Trieste (mi son perso pure Romero il pomeriggio del giorno prima…), comunque Roby mi ha detto che è andata molto bene, dev’essere stata una gran bella soddisfazione! 🙂

    Sono circa a pagina 200 del Re Nero, quindi ormai la strada è in discesa; salvo imprevisti, dovrei finire la lettura prima del weekend (la voglia non manca, ma il tempo sì, e in questo periodo riesco a leggere solo un po’ la sera, a spizzichi e bocconi), poi ci darò dentro con la recensione. Conoscendomi, non è improbabile che io impieghi più tempo a scrivere la recensione di quanto ne avrò impiegato per leggere il romanzo! 😛

    A presto, e complimenti per il buon esordio! 🙂

  4. Emanuele

    15 novembre 2011 at 14:13

    Avevo scritto un commento sul blog di Urania, te lo riporto anche qui nel caso non l’avessi letto e approfitto per farti i complimenti perché il romanzo mi è piaciuto molto. Era da tempo che non vedevo l’ora di finire un romanzo di fantascienza.

    L’ho finito ieri sera e mi è piaciuto molto. La cosa più interessante, più ancora della trama, è l’ambientazione che ho trovato decisamente intrigante e originale. Anche la storia non è affatto male, il ritmo è serrato e convicente. Il difetto principale secondo me è il linguaggio usato che a volte sembra venire fuori da un poliziesco americano di quelli fatti in serie. Però nel complesso la cosa passa in secondo piano dal momento che ogni pagina mantiene viva l’attenzione. Del tutto fuori posto ho trovato la modalità con cui il killer (non dico altro per non spoilerare) rientrava nel suo rifugio. Un po’ troppo stereotipati certi personaggi e il finale con la torre forse avrebbe meritato qualche riga in più, ma non ne sono sicuro.
    In definitiva lo considero un romanzo non troppo elegante ma sostanzioso.

  5. Roberta

    15 novembre 2011 at 20:43

    Iniziato stasera, già scollinate le prime 50 pagine 😉

  6. Maico Morellini

    16 novembre 2011 at 09:20

    @Max: sì, è stata una mattinata molto emozionante! Inizio a riprendermi adesso. 🙂 Allora io attento una tua recensione dettagliata, sono molto molto curioso si sapere le tue impressioni!

    @Emanuele: avevo visto la tua recensione su Urania, ma grazie per averla riportata anche qui! Grazie sia dei complimenti che delle critiche!

    @Roberta: poi mi devi dire nella rilettura formato romanzo cosa cambia e quali sono le impressioni! 🙂

  7. Alessia

    17 novembre 2011 at 14:30

    Finito!
    Mi è piaciuto molto, l’ho trovato originale e scorrevole (e l’ho comprato anche per il papà :)). Trovo che sia ben amalgamata la parte poliziesca con la parte fantascientifica e sia credibile l’ambientazione futura.
    Per certi versi (e non è una critica, solo una mia impressione) mi ricorda un po’ Lucarelli nelle ambientazioni (però trattandosi di Bologna non è così strano).

  8. Maico Morellini

    17 novembre 2011 at 18:52

    Il paragone con Lucarelli non può far altro che lusingarmi! 🙂
    Grazie dei complimenti, e anche della recensione.
    Attendo l’opinione del papà!

  9. Max

    20 novembre 2011 at 21:06

    Finito ieri, mi prendo un paio di giorni per metabolizzare il tutto e poi mi metto a scrivere la recensione, che comunque sta già fermentando nella mia testa da un po’ (ho “preso appunti” durane la lettura).

    Mi scuso in anticipo per l’attesa (minimo una settimana), perché so già che ci impiegherò un bel po’ di tempo (e probabilmente il risultato sarà anche un “papiro” di considerevoli dimensioni! 😀 ), ma, vista la mia “deformazione non ancora professionale”, ho troppe cose da dire e non ce la faccio a essere stringato su un argomento simile! 😉

    Nel frattempo, ancora congratulazioni per il buon esordio e un sentito augurio di buon lavoro per la tua prossima opera! 🙂

  10. Maico Morellini

    22 novembre 2011 at 21:30

    E io mi metto qui, buono e tranquillo, e aspetto con una certa apprensione! 🙂

  11. Fabrizio

    13 dicembre 2011 at 22:00

    divorato in pochi giorni.. che dire di piu’?? visionario, appassionante e “cattivo”.. proprio come piace a me… i personaggi sono spettacolari e l’intrigo passionante.. ma la polis.. quella si che é stata una bella trovata!!
    complimenti veramente, aspetterò’ con ansia le prossime creazioni

  12. Michele

    21 febbraio 2012 at 20:10

    Molto, molto bello. Leggo fantascienza da più di 20 anni, e devo dire che il libro mi è piaciuto molto.
    L’ambientazione ed i personaggi azzeccati.
    Bravo, premio Urania meritatissimo.
    In un periodo in cui non è facile trovare bei libri di fantascienza il tuo libro è una bella sorpresa.

    ciao
    Michele

    p.s.: ma perchè Asimov è tornato sul suo pianeta di origine? Mi manca….

  13. Maico Morellini

    21 febbraio 2012 at 21:09

    Ciao Michele,
    grazie dei complimenti!
    Sono molto graditi, soprattutto se provengono da qualcuno che la fantascienza la conosce bene.
    Maico

    P.S: lo so, manca anche a me. Rileggere ‘I robot dell’alba’ è ogni volta un monito alla perfezione.

  14. Eli

    3 aprile 2012 at 15:11

    Ciao Maico, ma dove lo posso comprare?? lo devo ordinare in edicola??

  15. Maico Morellini

    3 aprile 2012 at 15:25

    Ma ciao!
    Allora, lo puoi ordinare in edicola ma i tempi di consegna per gli arretrati sono un po’ lunghi.
    Fammi sapere se non dovessi riuscire!

  16. Eli

    3 aprile 2012 at 19:56

    oh mi hai già risposto, che velocità, altro che Bolt!! 😀
    ma dici che se provo a ordinarlo dal mio libraio non riesce ad acchiaparlo??

  17. Maico Morellini

    4 aprile 2012 at 07:17

    Sono vigile! 🙂
    Dovresti comunque provare in edicola perché Urania è un’uscita da edicola.
    Fammi sapere, mi raccomando!

  18. Eli

    4 aprile 2012 at 12:07

    😀 ah sei diventato anche vigile!!! ti ci vedo con la divisa e con la paletta a dirigere il traffico 😀
    grazie, provo in edicola allora 😉

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Hill House, il passato e l’inferno

Tempo di lettura: 3 minuti

Mi sono avvicinato alla serie Netflix di Hill House con un certo timore, lo stesso timore che chiunque abbia letto il libro ha provato al pensiero di vedere il complesso capolavoro di Shirley Jackson deformato (e forzato) in una serie televisiva con tempi e ritmi diversi di quelli di una solidissima narrazione. Fortunatamente Mike Flanagan, regista che apprezzo molto (suoi sono, tra gli altri, Oculus e Somnia), ha deciso di percorrere una strada diversa. Hill House, una casa che definire infestata è decisamente riduttivo, è ‘solo’ ambiente e suggestione. Nessun personaggio (a parte qualche doveroso omaggio), nessuna situazione riadattata, di fatto una storia nuova che sceglie come ambientazione la tremenda casa fatta di corridoi, angoli scuri e presenze sinistre.

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Rapporto di fine anno – 2018

Tempo di lettura: 3 minuti

Il primo post di questo sito è datato 30 Novembre 2010 perciò sono passati otto anni dalla sua messa on-line, otto anni nei quali, come si dice, ne é passata di acqua sotto i ponti. Quest’anno per la prima volta però voglio prendermi il lusso di riepilogare con un post tutte quelle che sono state le mie attività letterarie, o para letterarie, dell’anno appena trascorso.
Perché?
Perché chi come me si occupa di letteratura con serietà e professionalità, ma nel risicato monte ore del dopo lavoro (quello che fa pagare le bollette, per intenderci), sa cosa si prova nel sentirsi sempre in ritardo. Sa come può essere logorante quel vago (ma persistente) senso di colpa del “non fare mai abbastanza”, di essere un passo indietro rispetto a non si sa bene cosa. Una spiacevole sensazione che spinge verso una sorta di bulimia creativa per la quale si scrive, si finisce un progetto, ma non si ha mai il tempo (o la forza) di goderne appieno perché “c’è sempre qualcosa di nuovo da fare”.
Insomma, un po’ per ringraziare chi mi segue, chi mi legge, chi mi ascolta, un po’ per tirare una linea oltre le quale osservare con quieta soddisfazione cosa si è fatto, ecco qui il mio rapporto di fine anno: tutto quello che ho pubblicato (e dove) nel corso dei dodici mesi appena trascorsi. Si vi siete persi qualcosa, se volete condividerlo o commentarlo qui o altrove, sapete di essere i bene accetti. Sempre e comunque!

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