ebook – 7 note nere

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11 gennaio 2015 // E-book
Tempo di lettura: 1 minuti

Cosa vuole il demone che vive al di là dello specchio? Chi si nasconde dietro gli efferati delitti di un serial killer? Quale terribile potere hanno quei vecchi ferri da maglia?
Sette note oscure, sette storie nere. Un viaggio dal quale tornerete profondamente cambiati.

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Tempo di lettura: 1 minuti

E continua la mia piccola marcia nel campo dell’editoria digitale con un’altra esperienza in eBook. ‘Cerchi di fiamme’ è un racconto dell’occulto che mi sono molto divertito a scrivere e che sono contento di vedere pubblicato. Ipnosi, psicologia e un pizzico di spettrale follia tipica di quei paesi dimenticati che tutti, prima o poi, abbiamo visitato.
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Le due anime dell’eBook

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17 dicembre 2010 // Blog, Romanzi
Tempo di lettura: 2 minuti

Da aspirante scrittore, e da discreto conoscitore delle tecnologie informatiche, non posso fare a meno di interrogarmi in merito a come l’editoria cambierà (o potrebbe cambiare) dopo la violenta immissione sul mercato di un prodotto come l’iPad, in considerazione del suo legame con gli eBook.
Per farla breve, ci sono a mio avviso due punti di vista sul libro elettronico e sulle sue potenzialità.
Il primo, appunto, e quello dell’aspirante scrittore. Il mondo dell’editoria può dare adito alla convinzione che, seppure dotati di talento, sia impossibile arrivare alla pubblicazione cartacea attraverso i normali canali (concorsi, contatti con le case editrice, piccoli passi) dimenticando un po’ troppo spesso che in Italia si legge molto poco, e questo è un problema. Io personalmente sono ancora convito che, avendo i numeri e una discreta dose di testardaggine, ci si può ritagliare un posto sugli scaffali delle librerie. Ma questo è un altro discorso.
Dicevo che se ci si lascia sconfortare dal difficile accesso al mondo editoriale ‘standard’ l’eBook autoprodotto è decisamente una manna dal cielo. Attraverso internet è possibile piazzarsi sui canali di distribuzione web (amazon, piuttosto che altri portali) e, con una presenza oculata, farsi una certa pubblicità sui social network. In questo modo si può rendere raggiungibile a un grande numero di potenziali lettori la propria opera, in più a costi contenuti. E questo non può essere un male.
L’altro punto di vista è quello del lettore e visto che ogni scrittore, per prima cosa, è un lettore ancora più accanito, ci si ritrova dall’altra parte della barricata.
Il punto è semplice e diretto: quale controllo sulla qualità del prodotto elettronico che sto per comprare c’è, nell’editoria digitale autoprodotta? Quale garanzia ho, io lettore, che il file acquistato non sia di bassissima qualità? La risposta è semplice: nessuna. E quindi, a maggior ragione, per quale motivo dovrei investire i miei soldi (seppure pochi, o comunque meno della versione cartacea) in un prodotto letterario che non ha nessuna garanzia?
Si potrebbe obiettare che anche con l’editoria su carta arrivano sugli scaffali libri che sono mediocri o comunque non all’altezza del poso che occupano ma si tratta comunque di casi isolati.
Non si corre il rischio, con l’eBook, di avere un sacco di prodotti di livello ambiguo il cui effetto collaterale potrebbe essere quello di allontanare i lettori dalla tecnologia di per sé ad altissimo potenziale (e forse, dalla lettura in assoluto)?
Io non sono ancora riuscito del tutto a districare il nodo gordiano, ma nel frattempo mi rivolgo ancora alle vecchia case editrici, in cerca di un riscontro sulla reale qualità di ciò che scrivo.