DA Split a Legion: personalità multiple a confronto

Tempo di lettura: 4 minuti

Split, penultima pellicola diretta dal poliedrico M. Night Shyamalan e Legion, avventura televisiva legata a suo modo al mondo Marvel dei mutanti. Che cosa lega un film come Split a una serie come Legion? Due aspetti principali.

Il primo è uno squisito cortocircuito narrativo. David Haller (Dan Stevens), il personaggio principale di Legion, è un mutante ed è figlio di Charles Xavier, da sempre leader saggio e carismatico degli X-Men. James McAvoy è invece l’attore protagonista di Split ed è proprio lui ad aver interpretato nelle ultime tre pellicole targate uomini X (X-Men: L’Inizio, X-Men: Giorni di un Futuro Passato, X-Men: Apocalypse) il giovane Charles Xavier.

Il secondo sono proprio le personalità multiple: Kevin, il personaggio protagonista di Split, è affetto da una virulenta schizofrenia che ne frammenta la psiche in 24 differenti personalità e così anche David Haller soffre di una patologia molto simile trovandosi a condividere lo stesso corpo con una miriade di personalità differenti. In realtà le similitudini tra il film e la serie televisiva sono ben più profonde che una semplice condivisione di impianti e suggestioni narrative. Alla base di Split c’è infatti un’estrema teoria scientifica secondo la quale le personalità multiple possono interferire direttamente con la fisicità del paziente.

Come spiegato nel film per bocca della dottoressa Karen Fletcher (Betty Buckley), la schizofrenia può persino portare l’ospite ad ammalarsi di diabete se una delle personalità è malata di diabete per poi ritrovarsi sano quando viene ceduto il posto (o viene alla luce, come Kevin e la Fletcher spiegano) a una personalità non affetta dalla stessa malattia. Stiamo parlando, dunque, di veri e propri cambiamenti fisici associati ai mutamenti mentali che il cambio di personalità provoca. Questo si ricollega ai talenti che David Haller, almeno nella sua versione a fumetti, dimostra di avere: cambiamenti fisici quando una delle personalità che abita il corpo di Legion prende il sopravvento.

Copyright: 26 Keys Productions, The Donners’ Company ,Bad Hat Harry Productions, Kinberg Genre, Marvel Television, FX Productions
Copyright: 26 Keys Productions, The Donners’ Company ,Bad Hat Harry Productions, Kinberg Genre, Marvel Television, FX Productions

Ma le somiglianze non si fermano qui. La dottoressa Fletcher ipotizza che gli schizofrenici non siano in realtà persone menomate, ma anzi, che la loro strana patologia li metta nella condizione di poter utilizzare a pieno le potenzialità del loro cervello tanto da, in casi estremi, portare per esempio alla rigenerazione dei nervi lesionati. Lo chiedo a voi: capacità come queste non assomigliano molto ai classici poteri mutanti? Non hanno tanto in comune con le straordinarie capacità che l’homo sapiens superior, il mutante, dimostra di avere nell’universo degli X-Men?

Perciò la schizofrenia, le personalità multiple, diventano una sorta di catalizzatore in grado di innescare poteri ben più che umani e lo fanno attraverso i due percorsi creativi, differenti ma intrecciati tra loro, di Split e Legion. A conferma di un ulteriore e forte legame tra i due c’è un secondo e altrettanto delizioso cortocircuito concettuale: gli ultimi minuti di Split collocano la pellicola nello stesso universo narrativo creato da Shyamalan con Unbreakable, film del 2000 a tema supereroi, tanto da far diventare anche Split una vero e proprio film legato ai supereroi e soprattutto ai supercriminali mutuati dal variopinto mondo dei fumetti. Proprio come Legion.

E se questo non fosse sufficiente a convincervi del forte legame tra i due, sono pronto a ricorrere alla numerologia: vi ricordo che il 2000, oltre che di Unbreakable, è anche l’anno di uscita del primo film degli X-Men diretto da Bryan Singer, già produttore di Legion. Coincidenze? O ci sono davvero poteri mutanti all’opera?

Per gli appassionati delle personalità multiple, chiudo con un breve elenco dei più importanti film che hanno portato la schizofrenia, in forma differente, sul grande schermo: Fight Club (1999) , Identity (2003), Shelter – Identità paranormali (2010), lo spassoso Io, Me & Irene (2000) e una piccola menzione per l’indimenticabile monologo tra Gollum e Smeagol ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri (2002).

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Comments (2):

  1. Nadia

    26 Maggio 2020 at 21:29

    Ciao! Bellissimo articolo. Varrebbe lavpena di ricordare anche il libro “Una stanza piena di gente”. Non l’ho visto, ma so che un film è stato da questo romanzo. Scommetto che lo conosci… non credo sia tanto recente. Grazie per gli arricchimenti super che ci doni costantemente.

  2. Maico Morellini

    27 Maggio 2020 at 06:32

    Ciao! Grazie! 🙂
    Il film ma non l’ho visto ma conosco anche il caso di cronaca di cui è biografia perché Split trae spunto proprio dalle vicende di William Stanley Milligan.
    Ancora grazie!

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