Romanzi

[Eventi] – Il Diario dell’Estinzione a Ligonchio (RE)

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Inghilterra, 1831: Charles Darwin si imbarca per un viaggio lungo cinque anni al termine del quale formulerà le sue celebri teorie evoluzionistiche.
Londra 1860: una strana lettera di un fanatico e misterioso seguace di Darwin e da lì in poi misteriosi incidenti e un’indagine nell’occulto.
Diario dell’Estinzione, un viaggio tra i misteri della Londra vittoriana.

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[EVENTI] – ‘Star Worlds’, Montecatini Terme

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Mancano otto giorni, o se preferite 192 ore, allo sbarco del mio nuovo romanzo ‘La Terza Memoria‘ nelle edicole di tutta Italia e negli ebook store di tutto l’etere (nei quali è già disponibile per la prenotazione).
Giocando d’anticipo, grazie all’invito degli amici di Edizioni Imperium e di Galaxy, questo week-end sarò ospite di Star Worlds (sotto il link ufficiale della manifestazione) per parlare di fantascienza, fantastico, Star Wars e ovviamente soprattutto de ‘La Terza Memoria’.
La presentazione del romanzo è prevista per domenica 1° maggio, ore 15.30, ma io sarò a Montecatini già dalla tarda mattinata di sabato 30 aprile.

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Recensioni Libri – ‘WWW2: In guardia’ di Robert J. Sawyer

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Per la seconda volta consecutiva mi capita di leggere un romanzo che non è il capitolo primo di una saga senza aver prima masticato, letterariamente parlando, i predecessori. Mi era successo un mese fa con ‘I Tre Demoni’ di Connelly e ci sono ricascato un paio di settimane or sono con ‘WWW2: In Guardia’ di Robert Sawyer.
La cosa interessante? In entrambi i casi non ho sofferto particolarmente la mancanza del retroterra conoscitivo che invece una lettura ordinata e coerente mi avrebbe dato.

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[Recensioni Libri] ‘I Tre Demoni’ di John Connolly

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Cosa succede se, senza saperlo, leggete un libro che poi si rivela essere il nono capitolo (autoconclusivo come i precedenti) di una saga iniziata nel 1999 e che deve ancora finire? Nella peggiore delle ipotesi faticate a reggere il passo con la narrazione, sbuffate, imprecate contro l’autore fino a quando non vi rendete conto del fatale equivoco e decidete di interrompere la lettura.
Nel migliore dei casi apprezzate uno stile insolito (per esempio la scelta di rivelare dettagli del protagonista così, quasi in modo casuale, facendolo conoscere a poco poco) e l’alone di mistero che si addensa intorno a diversi punti chiave della narrazione, senza mai scoprirsi troppo.

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Recensioni Libri – ‘Guerra agli umani’ di Wu Ming 2

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Ci sono romanzi che nascono prima di tutto come esercizi di stile e che poi, magari, si condensano intorno a una buona idea riuscendo a portare avanti trama e personaggi in modo più o meno convincente.
‘Guerra agli umani’ secondo me appartiene a questa categoria. Tutto si concentra (o dovrebbe concentrarsi) intorno al protagonista Marco ‘Walden’ che decide di abbandonare fasti e lusinghe della società per ritrovare una vita più agreste. Si improvvisa supereroe e trasforma una grotta dell’Appennino nella sua nuova dimora. Ha un obiettivo quasi impossibile: convertire alla nuova vita troglodita l’intera umanità. Le sue ambizioni si incrociano con la sparizione di un San Bernardo di nome Charles Bronson, con illegali combattimenti tra uomini e cani e con ambientalisti decisi a tutto pur di salvare la natura dall’uomo.

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Recensioni TV – ‘Under the Dome’ di Stephen King

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Pochi giorni sono passati dalla notizia che già infiamma l’attesa estiva oltreoceano: la CBS trasmetterà a partire dal 24 giugno ‘Under The Dome‘, serie TV tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King uscito nel 2009. Ovviamente ancora non è dato sapere se è quando la produzione firmata da Brian K. Vaughan (bimbo prodigio marvelliano e persino sceneggiatore lostiano) arriverà in Italia ma visto che ormai le frontiere delle streaming oltrepassano quelle degli stati, vale comunque la pena parlarne. Prima di tutto, da quello che ci è dato sapere, Vaughan riadatterà le quasi mille pagine del romanzo in un formato più consono ai tempi televisivi permettendosi estrema libertà nella gestione del plot (un finale differente?).

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Ponzio Pilato nel ventunesimo secolo

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La scrittura consente molte meraviglie e una di queste è poter far dire ai propri personaggi, magari invischiati in situazioni estreme, quello che vorremmo dire noi. La fantascienza, poi, permette ancora qualche licenza in più consentendo di creare situazioni estreme molto particolari.
Mi è successo recentemente, nel racconto pubblicato sull’antologia D-Doomsday, di divertirmi a fare una cosa del genere questa volta attraverso la voce letteraria di uno scrittore, pensa te che caso, incastrato in una sorta di post Apocalisse.
Però ci sono anche momenti in cui lo scrittore ha voglia di essere lui a dire certe cose e questo è uno di quei momenti. Perciò vesto i panni del mio personaggio e apro un piccolissimo vaso di Pandora.
Tutto ruota intorno alla parola ‘Responsabilità’ e non nella sua accezione mutilata da un sedicente gruppo parlamentare che si nasconde dietro l’illuminato principio che gli dà il nome. Perchè prendersi carico di qualcosa, sentirti in dovere di prestare attenzione a quello che si fa e che si dice o alle persone che dipendono da noi è senza dubbio una cosa positiva. Illuminata e alla base di quella che dovrebbe essere la società civile contemporanea.
Ma, in tutte le cose, c’è un lato oscuro. E l’uomo, nella sua storia millenaria, è sempre stato bravo a esaltare le ombre finendo con il soffocare la luce. Così è successo anche per il concetto di ‘Responsabilità’.
Non so dire chi ha iniziato o come è cominciata. Se a dare il ‘la’ è stato chi la responsabilità la doveva avere, e non la voleva più, o chi la responsabilità l’ha cercata come vendetta, come fonte di guadagno, come scorciatoia o strumento di ricatto.
Fatto sta che adesso siamo arrivati a ingessarci in un paradosso degno del più originale film di fantascienza. Tutti smaniano, quando una cosa non funziona in modo perfetto, nella ricerca di un responsabile. Se il bambino si ammala a scuola, se si fa male in gita, se un intervento chirurgico va male, se una diagnosi non è perfetta, se il mondo non è facile come vorremmo.
La colpa deve essere di qualcuno, e si cerca il responsabile con una veemenza al limite del violento. Lo scotto da pagare qual’è, poi? Che per paura di cadere sotto la scure della ‘Responsabilità’ nessuno fa più nulla.
Gli insegnanti non portano più i ragazzi in gita, i medici trasformano ogni diagnosi in qualcosa di potenzialmente letale, le amministrazioni comunali non fanno nulla per paura che qualcuno decida di dare loro la colpa se il ciottolato ha causato un inciampo, e salendo verso i vertici del potere arriviamo a una vera e propria immobilità di interi governi.
Non è pura e semplice teoria. Adesso, per ogni cosa, cerchiamo qualcuno su cui scaricare le nostre frustrazioni e la risposta che si ottiene è che nessuno, in nessuno modo, vuole questa ‘Responsabilità’.
Perciò ecco il fiorire di moduli da compilare per scrivere nero su bianco che qualsiasi cosa succeda non è colpa di nessuno con un unico, paradossale, risultato: non solo i colpevoli spariscono, ma tutti rimaniamo bloccati in un’immobile parodia pilatesca.
Nel nostro piccolo, sul lavoro, abbracciamo la selvaggia necessità di non essere responsabili. Rifuggiamo dalla responsabilità di educare i figli lasciandoli a qualcuno che lo faccia al posto nostro. Rifuggiamo dalla responsabilità anche solo di vivere o essere felici.
Io non ci sto, e voi?

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‘L’ultimo abbraccio’ e l’apocalisse lunga un anno.

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Il primo passo dell’uomo verso la conoscenza è stato acquisire consapevolezza di sé e del pianeta in cui vive. Il passo successivo, e assolutamente logico (o illogico, se non siete antropocentristi), è stato immaginare una possibile fine per il mondo: l’Apocalisse, l’Armageddon, il Ragnarok.
Che fosse a sfondo religioso o fantascientifico, che fosse conseguenza di un’ineluttabile minaccia venuta dallo spazio piuttosto che da un incubo biologico sfuggito all’uomo, l’esito era uno e uno solo: la fine della razza umana. La fine di tutta la sua storia e di tutta la sua arte. Ma anche la scomparsa della sua ingombrante crudeltà e del suo egoismo.
“365 racconti sulla fine del mondo” raccoglie questo atavico e oscuro desiderio dell’uomo e lo potenzia riunendo trecentosessantacinque apocalissi, ciascuna condensata in 2000 battute. Un cataclisma per giorno al termine del quale non resterà nulla del nostro amato pianeta, almeno per come lo conosciamo noi.
Dietro questa interessantissima iniziativa c’è lo scrittore (ma non solo, visto il suo grandissimo impegno e la sua professionalità in tutti i campi della letteratura) Franco Forte e il marchio Delos Books. E ci sono, insieme a me con il racconto “L’ultimo abbraccio” (nel giorno 18 novembre, in cui la Terra dovrà fronteggiare un destino tanto imprevedibile quanto ineluttabile), altri autori dai più disparati curriculm. Amici, colleghi e profeti di un’apocalisse imperdibile.

“365 racconti sulla fine del mondo”, a cura di Franco Forte, collana Atlandide n. 9, Delos Books, 14,90 euro. Ordinabile (scontato) qui.

Guardai due book-trailer:


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‘Il Re Nero’ è in edicola

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E finalmente è uscito nelle edicole.
Voglio ringraziare Giuseppe Lippi, Franco Forte, Cecilia Scerbanenco, Federica Bottinelli e tutti quelli che da Mondadori e non solo mi hanno accompagnato, con esperienza e professionalità, fino a questo punto.
Adesso la parola passa a voi che lo leggerete.
E’ un’emozione a dir poco unica.

Aggiungo che giovedì 10 novembre sarò a Milano, per la presentazione del romanzo:
Presentazione a Milano

Mentre il 12 novembre, sarò a Trieste:
Presentazione a Trieste

Vi lascio la pagina facebook dedicata:
Il Re Nero

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‘Il Re Nero’, n° 1576 Urania. Novembre 2011

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Ebbene, alla fine ci siamo. E’ ormai prossima la pubblicazione da parte di Mondadori del mio romanzo, ‘Il Re Nero’, vincitore del Premio Urania 2010.

Come suggerisce il titolo dell’articolo, sarà pubblicato nella storica e prestigiosa collana Urania nel numero di novembre (1576).
Perciò, mi aspetto un assalto alle edicole (e se volete averlo tempestivamente già nei primi giorni del mese vi consiglio di prenotarlo già da ora), e soprattutto mi aspetto commenti, critiche, impressioni una volta che sarà tra le vostre mani.
Il 12 novembre poi, a Trieste presso lo Science+Fiction festival, ci sarà la presentazione ufficiale (ma su questo evento, troverete ben presto ulteriori aggiornamenti!).
Alla breccia!

Vi linko anche l’evento su facebook, lo potete trovare qui.

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