Star Wars Episodio VII: una diversa speranza?

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E mentre la Disney colleziona rifiuti più o meno espliciti da parte di noti registi nel tentativo di trovare qualcuno che dia vita alla Prossima Trilogia (al momento si è aggiunto a J.J. Abrahams, nel rifiuto, anche Guillermo Del Toro), noi appassionati cosa facciamo?
Quello che ci riesce meglio, ovvio, speculiamo, immaginiamo, ci preoccupiamo e non vediamo l’ora di rispolverare le spade laser che dal 2005 non hanno più visto una sala cinematografica. Le cose, di sicuro, sono destinate a cambiare.

Per due principali motivi: certamente per la prima volta la stretta di ferro di George Lucas mollerà la presa sui contenuti della Saga della Saghe, e (forse) per la prima volta verrà spezzato il legame che ha sempre unito tutti i film dell’esalogia. E’ probabile, infatti, che non saranno più le gesta della famiglia Skywalker il trait d’union della Prossima Trilogia. Gira voce, persino, che nessuno dei vecchi personaggi verrà ripreso (nonostante le dichiarazioni di disponibilità da parte, per esempio, di Harrison Ford) ed è certezza, invece, che la trama non attingerà dallo sterminato universo esteso (romanzi, fumetti etc etc) disponibile.
La Disney, in più, ha dimostrato una notevole capacità di parzializzare e potenziare le saghe riuscendo a ridonare longevità a prodotti che sembravano indirizzati male (pensiamo, per esempio, a tutto il pacchetto Marvel culminato con ‘The Avengers‘). Star Wars ha un ecosistema tutto suo, certo, ma io ho l’impressione che questa bolla mitologica diventerà molto permeabile: il primo passo sarà proprio sdoganare l’universo starwarsiano da tutti i personaggi che, da sempre, lo hanno composto. La rapidità con la quale intendono produrre e lanciare un film dopo l’altro (tre dal 2015 al 2019), in più, sembra un modo per abbattere le speculazioni e la spasmodica attesa che ogni appassionato starwarsiano, per sei volte, ha maturano nei tre anni che separavano un capitolo dall’altro.
Dunque abbandonando le vecchie logiche Star Wars potrebbe assimilarsi, come forma (non come contenuti), all’attuale universo Marvel. Una Prossima Trilogia che farà da trampolino a un nuovo mondo composto, forse, da tanti nuovi capitoli. Magari in parte slegati e pronti a essere rilegati insieme con progetti corali. Una sorta di universo esteso cinematografio con l’arduo (e pericoloso) compito di far continuare a vivere l’universo di Star Wars ma non solo: anche di dimostrare che il cinema ha ancora idee originali in grado di competere con fumetti, romanzi, videogiochi. Una battaglia campale di originalità che tolto qualche sporadico caso, da tempo immemore nessuno combatte (i grandi successi di genere degli ultimi anni derivano quasi tutti da bacini creativi esistenti, vedi Batman, Il Signore degli Anelli, etc).
E noi appassionati? Credo ci sarà richiesto uno sforzo (non quello di Balle Spaziali) che però, alla fine, saremo entusiasti di compiere. Il Guerre Stellari per come lo abbiamo conosciuto nel 1977 non tornerà mai più come non è tornato nella Nuova Trilogia. Il Guerre Stellari della Nuova Trilogia non torneràmai  più, perchè ci sarà un netto distacco da trame e personaggi. Sarà uno Star Wars meno epico, più da ventunesimo secolo, meno raffinato, più d’azione, più cerebrale e offrirà meno risorse sulle quali speculare (lo ripeto: tre anni di attesa tra un film ci hanno sempre permesso di creare universi immagiari stupendi).
Però, nel buio della sala, le spade laser ricominceranno a brillare.

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