[Recensioni Film] – ‘My Name is Bruce’ di Bruce Campbell

Tempo di lettura: 2 minuti

VOTO:★★★☆☆
Cortocircuitare una tipologia di personaggio cinematografico con l’attore che lo interpreta è spesso un azzardo perché richiede da parte di entrambi una serie di caratteristiche che non sempre sono a disposizione. Prima di tutto l’attore deve aver interpretato una serie di ruoli che, per quanto differenti, abbiano un solido denominatore comune. In secondo luogo i personaggi devono necessariamente avere nel loro DNA un forte, fortissima componente ironica.
Il nome di Bruce Campbell, volto immortale di Ash Williams, riesce a coniugare entrambe le caratteristiche e lo dimostra nella meta-pellicola del 2007 My Name is Bruce, diretta dallo stesso Campbell.

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[Recensioni Film] – ‘Behind the Mask’ di Scott Glosserman.

Tempo di lettura: 2 minuti

VOTO:★★★★☆
Il cinema horror è costellato dai serial killer, da orrori capaci di mettere in ginocchio le sfortunate comunità che li ospitano. Jason Voorhees, Frederick Charles ‘Freddy’ Krueger, Michael Mayers e Charles ‘Chucky’ Lee Ray: creature talmente malvagie da aver dato vita a leggende nere, a incubi eterni.
E se dietro questi nomi, se dietro le sovrannaturali caratteristiche suggestionate dalle gesta delle quattro icone del terrore ci fossero solo uomini in carne e ossa? Se Freddy, Jason, Mike e Chucky fossero in realtà comuni assassini seriali realmente esistiti?
Ecco il semplice ma geniale presupposto che costituisce l’ossatura narrativa di Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon, film falso-documentario prodotto per l’home video nel 2006 e diretto da Scott Glosserman.

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Da Spider a Enemy: la tela dei ragni canadesi.

Tempo di lettura: 3 minuti

Chaos is order yet undeciphered.

Ci sono due reazioni principali a un film come Enemy: la prima è isolare il senso di disagio che trasmette e limitarlo al tempo della visione, la seconda è abbracciarlo, farsi contaminare, e portarlo con sé oltre la pellicola in cerca di qualcosa che aiuti a capire la reale portata di quello che si è visto. Non c’è un modo giusto o uno sbagliato, sono due approcci differenti. Se si abbraccia la prima metodologia è probabile che i natali del film, ‘L’uomo duplicato‘ di José Saramago, siano sufficienti a determinare ciò che si è visto: una storia che flirta con la fantascienza nella quale doppioni di sé stessi in contatto tra loro attraverso visioni subliminali intrecciano le loro esistenze. Siano esse reali o fittizie.
Ma se la spiegazione non basta, se il finale resta sospeso nel limbo tra la nostra razionalità e il subconscio, ecco che si inizia a scavare ben oltre il minutaggio in celluloide della pellicola.

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[Recensioni Film] – ‘A Train to Busan’ di Yeon Sang-ho

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★½

Inizio questa recensione con un lamentela: è davvero un peccato che il circuito cinematografico italiano non diffonda quasi nessun titolo concepito nel profondo oriente. Grande plauso ai (pochi) festival dedicati alla cultura cinematografica orientale perché, e A Train to Busan ne è una lampante testimonianza, permettono di accedere a prodotti davvero eccellenti.

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[ebook] – 7 note nere

Tempo di lettura: 2 minuti

Cosa vuole il demone che vive al di là dello specchio? Chi si nasconde dietro gli efferati delitti di un serial killer? Quale terribile potere hanno quei vecchi ferri da maglia?
Sette note oscure, sette storie nere. Un viaggio dal quale tornerete profondamente cambiati.

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[Recensioni Film] – ‘Life’ di Daniel Espinosa

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VOTO:★★★☆☆
In un panorama nel quale il cinema di genere che può godere della grande distribuzione vive di remake, reboot, sequel o prequel (tralasciamo il comparto cine comics che ha un ecosistema autonomo), un titolo come Life, suo malgrado, catalizza in modo particolare l’attenzione degli appassionati.
A maggior ragione se l’ambientazione scelta per la pellicola promette di essere molto attuale e molto legata alle recenti avventure delle agenzie spaziali di tutto il mondo.

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Balena Blu

Abbiamo ucciso la Balena Blu

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Lo ammetto: qualche mese fa dopo aver letto un lungo articolo pubblicato su un titolato quotidiano online (non avevo visto il servizio de Le Iene) sono stato il primo a parlare con alcuni colleghi del Blue Whale. A modo mio, ho contribuito a diffondere un morbo dai contorni indefiniti i cui margini di veridicità sono ancora molto nebulosi anche se, possiamo dirlo, non esiste nessun Blue Whale.

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[RACCONTI] – La variabile del dolore – Propulsioni d’Improbabilità

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando l’anno scorso Zona42 mi propose di partecipare a un’antologia tutta italiana di fantascienza, accettai la proposta con grande entusiasmo per tre motivi principali. Il primo era la serietà e la qualità della casa editrice: Zona42 pubblica solo volumi in cui crede fino in fondo e questa non è mai una cosa da poco. Il secondo era la bella possibilità di condividere un progetto insieme ad altri colleghi: scrivere è una passione che si cura nel buio del proprio studio perciò quando ho la possibilità di renderla meno solitaria prendo la palla al balzo. Il terzo era l’incipit dell’invito che riassumo per sommi capi citando a memoria: “Vogliamo spingere gli autori fuori dalla loro zona di comfort, portarli a scrivere qualcosa di diverso ma senza costringerli a rinnegare il loro DNA”.

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Alien: Covenant

[Recensioni Film] – ‘Alien: Covenant’ di Ridley Scott

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“Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!”

Il giudizio su Alien: Covenant orbita per buona parte intorno alla frase tratta da ‘Ozymandias‘, sonetto scritto da Percy Bysshe Shelley nel 1818. E, rilancio, l’apprezzamento per Covenant è ancora di più legato alla voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo in cerca di connessioni, riferimenti e suggestioni che giocoforza esulano dalla mera somma cinematografica delle parti. D’altra parte, non era così anche per Prometheus?

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Dan Stevens interpreta David Haller

[Recensioni TV] – ‘Legion’

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VOTO:★★★★½

Ero molto curioso di vedere questa serie TV, e lo ero per almeno due motivi. Il primo è che sono un appassionato di vecchia data degli uomini X, il secondo è che Legione è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. A David Haller va il merito di aver innescato il crossover Marvel più bello che io ricordi: L’Era di Apocalisse, pubblicata a metà anni novanta e capace di ridisegnare l’universo X in maniera straordinaria.

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Maico Morellini ha scritto L'Onda di Canterbury

Ebook – L’onda di Canterbury – Robotica.it

Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo l’antologia Voci della Polis, l’universo di Polis Aemilia (città ambientazione de Il Re Nero, romanzo vincitore del Premio Urania 2010) si amplia ancora con un racconto lungo, questa volta ambientato dopo i fatti raccontati nel romanzo.

L’onda di Canterbury è una storia indipendente, che può essere letta senza conoscere nulla de Il Re Nero ma che di certo interesserà molto tutti i lettori appassionati di Polis Aemilia. Ma di cosa parla il racconto?

Dopo la caduta della Polis Aemilia, raccontata nel romanzo Premio Urania “Il re nero”, il mondo si sta ridisegnando. La Gran Bretagna è diventata un regno teocratico isolazionista, nel quale è impossibile entrare: una misteriosa barriera, l’Onda Sacra, uccide tutti gli esseri umani che si avvicinano alle sue coste. Ma il protagonista di questa storia non è, esattamente, un essere umano. È un Dissonante, una macchina da guerra vivente, costruita per resistere a ogni genere di attacco biologico o chimico. Un relitto del passato al quale è rimasta una sola possibilità per godere di qualcosa di simile alla libertà: portare a termine la propria missione.

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