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[Recensioni tv] – ‘Sleepy Hollow’ la serie TV

Tempo di lettura: 4 minuti

VOTO:★★★½☆

Non approccio con molta leggerezza alle Serie TV, anzi, le seguo con sospetto (salvo qualche eccezione come ‘Il Trono di Spade‘ e ‘American Horror Story‘) perché la loro stessa natura le avvicina, spesso, alla dannazione. Gli ascolti costringono ad allungare o ridurre i tempi (e quindi deformare la trama) di una serie TV con buona pace di una logica continuità narrativa tanto che ci si ritrova a giudicare una stagione separata dall’altra perché a lungo andare la serie finisce con il divorare se stessa.
Però, quando sono incappato in ‘Sleepy Hollow’ non ho resistito: vuoi per l’illustre predecessore cinematografico, lo splendido ‘Sleepy Hollow’ di Tim Burton (1999), vuoi per la curiosità di capire come poteva essere incentrata la trama di una serie TV su Ichabod Crane e sul cavaliere senza testa. Ombre e luci, ma alla fine di tutto i tredici episodi della prima stagione sono stati più che gradevoli.
Nel 1781 Ichabod Crane (un bravissimo Tom Mison), soldato coloniale sotto il comando del Generale Washington durante la guerra di Indipendenza, trova la morte lottando contro un temibile nemico Assiano: lo decapita ma questo riesce a ferirlo mortalmente con la sua ascia. Solo l’intervento della moglie Katrina (la bellissima Katia Winter), una strega, lo precipiterà in una morte apparente legando la sua essenza vitale a quella del cavaliere senza testa. Duecentotrenta anni dopo (più o meno) il cavaliere senza testa si risveglia a Sleepy Hollow, stato di New York, e con lui Ichabod Crane, in virtù del legame magico tra i due. L’assiano decapitato si rivelerà essere Morte, uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse di biblica memoria che Moloch (sì, proprio il demone) intende risvegliare e Ichabod, insieme al detective Mills (una interpretativamente neutra Nicole Beharie), dovrà impedire la venuta dell’inferno sulla terra.
Già da questa brevissima sinossi si può intuire il passo di lato rispetto al corrispettivo cinematografico: apocalisse, demoni, stregoneria, purgatorio, massoneria. Tutti temi che vengono intrecciati tra loro cercando di ricostruire un passato storico in cui il Generale Washington già combatteva contro le forze occulte durante la guerra di indipendenza. Questo tentativo, se non siete schizzinosi e se vi lasciate trasportare dalle ricostruzioni di Ichabod, funziona piuttosto bene. Moloch è una presenza inquietante e ben realizzata così come tutti i demoni comprimari da lui evocati per spezzare l’unione mistica tra Crane e il detective Mills. Mison, nella sua interpretazione di Ichabod, si rifà per gestualità al geniale Johnny Depp e questo omaggio, devo dire, mi è molto piaciuto. Tutta la serie è pervasa da un clima giocoso incentrato sulla difficoltà di Crane di interagire con le tecnologie moderne e sul suo modo di parlare ricercato e, per l’appunto, ottocentesco e questo a volte stride con la gravità delle situazioni che i personaggi devono affrontare. Certo, con ‘American Horror Story‘ in giro combattere sullo stesso terreno sarebbe una partita persa in partenza perciò giustifico la scelta di una voluta leggerezza di fondo.
I difetti di questa serie sono tutti da ricercare nella troppa carne al fuoco che gli sceneggiatori (tra cui il ‘fringiano’ Alex Kurtzman) hanno deciso di buttare sul barbecue dei tredici episodi. A volte c’è confusione, a volte gli intrecci appaiono forzati e un paio di episodi risultano sotto tono (il quarto più di tutti seppure la sua trama sia comunque funzionale nell’economia complessiva della storia). Alcuni di questi difetti credo dipendano anche dal fatto che ‘Sleepy Hollow’ è trasmessoda Fox che vive sulle pubblicità (a differenza di HBO): è necessario quindi offrire al pubblico più picchi di tensione in ogni puntata e questo, a lungo andare, può creare qualche problema.
Però la stagione chiude con un cliffhanger notevole anche e soprattutto per la performance, narrativa e interpretativa, di Henry Parrish, il mangia-peccati che ha il volto di uno stratosferico John Noble.
Purtroppo, vi metto in guardia, la stagione non finisce. A differenza di altre serie in cui alcune trame vengono portate a un punto stabile, qui la tensione arriva a un picco immenso e poi lì rimane lasciando in attesa lo spettatore. Visti i buoni ascolti e l’ottimo apprezzamento del pubblico americano, è in lavorazione la stagione 2 ma ancora non si sa molto. Presumo, seguendo il calendario della stagione 1, che potremmo vedere qualcosa a settembre 2014.
In sintesi: ‘Sleepy Hollow’ funziona, è intelligente ma sa di non poterlo essere troppo e quindi si prende alla leggera. Non era una scelta scontata, ma si è rivelata vincente. Orlando Jones, che interpreta il capitano Frank Irving, non pervenuto: tiepidino.

di Maico Morellini

Vi lascio con il trailer, nel caso non vi basti questa recensione.

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