ghost story

[Eventi] – Stranimondi 2016 – ci sarò!

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Orbene il conto alla rovescia ha quasi raggiunto lo zero: sabato 15 e domenica 16 ottobre si svolgerà a Milano la seconda edizione della riuscitissima manifestazione Stranimondi.
Tante le novità, tanti gli editori e tanti gli autori. In più una differenza sostanziale rispetto all’anno scorso: ci sarò anche io!
Congiunzioni astrali sfavorevoli mi hanno impedito di partecipare al debutto di questa splendida iniziativa, nel 2015, ma cercherò di farmi perdonare quest’anno, presidiando la manifestazione per due interi giorni.
Sabato 15 e domenica 16, infatti, sarò a Stranimondi localizzato quasi in pianta stabile presso lo stand Vincent Books Editore dove saranno disponibili in iper-anteprima i miei due ultimi lavori: ‘Spettri di Ghiaccio‘, racconto inedito tra il weird e l’horror in uscita sulla Collana Miskatonic e la raccolta ‘Voci della Polis‘, un ritorno nella spietata Polis Aemilia de ‘Il Re Nero‘ anche se ambientato prima degli eventi narrati nel romanzo vincitore del Premio Urania 2010.

Spettri di Ghiaccio e Voci della Polis sono le nuove pubblicazioni Vincent Books

E insomma se qualcuno di voi volesse incrociare qualche minuto, qualche mezz’ora, qualche con me, questo week-end mi troverà a Stranimondi, allo stand Vincent Books o negli immediati dintorni (tra l’altro, in ottima, ottima, ottima compagnia).

[Recensioni Film] – ‘Insidious 2’ di James Wan

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VOTO:★★★★☆

Realizzare il seguito di un film è sempre un percorso pieno di insidie, soprattutto se deve dimostrarsi all’altezza della pellicola precedente. In questo caso, quindi, il rischio era doppio perché il primo ‘Insidious’ (2010), seppure non omogeneo, aveva funzionato a meraviglia. Soprattutto con un finale classico ma aperto, che lasciava nella giusta e definitiva incertezza gli spettatori. Ma quel demonio di James Wan a differenza di altri diavoli meno dotati, sa fare pentole e coperchi.

[Recensioni Libri] ‘Niceville’ di Carsten Stroud

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VOTO:★★★☆☆

Ogni volta che uno scrittore viene definito come ‘il nuovo qualcosa‘ un piccolo formicolio inizia a solleticarmi dietro la nuca perché leggo romanzi da un po’ e perché scrivo da un tempo più o meno equivalente. Perciò quando ho preso in mano ‘Niceville’ di Carsten Stroud e letto i proclami che lo presentavano come ‘il nuovo Stephen King’ il formicolio si è ripresentato più forte che mai.
Fare confronti di questo tipo non ha senso: è svilente per lo scrittore, per l’altro scrittore a cui viene paragonato e anche per il lettore. Se voglio leggere un romanzo di King, leggo King, non qualcuno che gli assomiglia.

Recensioni – ‘La Madre’ di Andy Muschietti

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Lo dico a bassa voce perchè ha dell’incredibile, ma dopo la piacevolissima sorpresa di ‘Sinister‘ (2013), ecco un altro film horror riuscito sia per intenti che per realizzazione.

Recensioni – ‘Sinister’ di Scott Derrickson

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Finalmente, e lo dico forte e chiaro FINALMENTE, un regista americano raccoglie e ripropone quello che in Europa (soprattutto in Spagna) si fa da più di un decennio: un horror coraggioso, che non ha paura di osare. Che si scrolla di dosso la ruggine.

RL – ‘Il Traghettatore’ di W. Peter Blatty

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Quando si sfogliano le prime pagine di un romanzo (breve) scritto dall’autore e sceneggiatore de ‘L’Esorcista, (1973)‘ l’aspettativa non può essere che due o tre gradini più alta del normale. In più, quando le prime pagine non convincono, scatta quel meccanismo di ‘ricerca della rivalsa’ per cui ci si aspetta, da un momento all’altro, che il romanzo decolli. E se questo non dovesse succedere?

Recensioni Film – ‘The Woman in Black’ di James Watkins

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Avevo tre ragioni per essere molto curioso nei confronti di questo film: la prima è il ritorno sul grande schermo della storica Hammer , la seconda era vedere il monocorde Daniel Radcliffe alle prese con qualcosa di diverso da Harry Potter e la terza era valutare i progressi del giovane e promettente James Watkins che già mi aveva affascinato con il claustrofobico ‘My Little Eye’.
Ebbene devo dire che ‘The Woman in Black‘ si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Ma andiamo con ordine.
In tutta onestà Radcliffe non buca lo schermo ma è anche vero che ha un velo di apatica tristezza (temo sia la sua recitazione) perfettamente in linea con il personaggio di Arthur Kipps. Malinconico e distante incarna perfettamente un uomo perduto da più di quattro anni in un dolore, la perdita della moglie, che lo ha allontanato dal mondo: l’unico legame che gli resta è l’amore per il figlio. Una motivazione lineare, semplice e pulita che ci tranquillizza rispetto alle scelte che Kipps farà durante il proseguo del film.
Due sono i principali punti di forza di ‘The Woman in Black’. Il primo è l’ambientazione. Pallida, malata, disturbante e malsana. Ogni personaggio, complice il trucco ma anche complice una scelta molta azzeccata del casting, è al posto giusto. Una comunità corrotta dal più perverso dei mali: qualcosa che colpisce solo ed esclusivamente i bambini. Come in ogni sano stereotipo ottocentesco nel villaggio troveremo sia i superstiziosi che i razionali ma questo non fa altro che donare realismo al contesto nel quale si sviluppa il film.
Il secondo punto di forza è un coraggio tutto europeo. Da anni, infatti, gli horror americani sguazzano nell’indolenza e nelle mediocrità (salvo rarissime eccezioni che però risalgano a qualche lustro fa) mentre quelli europei non si sacrificano per un buonismo fuori luogo. Così è per ‘The Woman in Black’. Non si tira indietro, non si nasconde e va diritto all’obiettivo. Ha una storia da raccontare e lo fa senza timore.
E’ e resta una ‘ghost story‘, solida perchè alle spalle ha un romanzo di tutto rispetto, e perciò i cliché ci sono. Indugia troppo nel creare una tensione che funziona ma che si prolunga solo un po’ più di quanto sarebbe stato giusto fare: un peccatuccio  comunque veniale.
Ma proprio perchè interpreta senza filtro un romanzo, stupisce per cattiveria e per il finale. E conferma il fatto che ancora, nell’horror, le figure dei bambini catalizzano alla grande la creatività degli autori. Siano essi cinematografici che letterari.