Tag: Racconto

Copyright: Weird Book

Cuori di tenebra – weird Books

Un Halloween da brivido con ‘Cuori di Tenebra’, antologia pubblicata da Weird Books e curata da Nicola Lombardi. All’interno anche il mio racconto “Terapia”.

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SUPER – La Corte Editore

In anteprima a Lucca Comics ‘Super’, antologia pubblicata da La Corte Editore e curata da Antonio Lanzetta. All’interno anche il mio racconto “Nubi”.

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La prima frontiera -Kipple Officina Libraria

Esce oggi “La prima frontiera” pubblicata da Kipple Officina Libraria e curata da Sandro Battisti. All’interno dell’antologia anche il mio racconto “Ancora”.

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[RACCONTO] – LA STANZA DELLE OMBRE

Leggo la cronaca e cerco consolazione in qualche entità oscura corruttrice, nel plagio di alcune persone spinte con la lusinga del bene assoluto a compiere il male.

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[RACCONTO] – RISONANZA MAGNETICA

Soli. Isolati, mentre qualcosa di meccanico vi fruga dentro, mentre l’unico contatto con l’esterno è una voce che vi parla dentro un paio di cuffie. Soli?

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[Racconto] – Maya di Maico Morellini

Tempo di lettura: 6 minuti

Ho scritto questo brevissimo racconto per il bel progetto della fanzine cartacea SP15 e a distanza di quasi un anno lo pubblico qui. In Maya riprendo una leggenda locale che riguarda il Lago Calamone declinata un po’ alla mia maniera. Buona lettura!

L’uomo rimase nascosto tra gli alberi. Rimase lì anche quando il sole scivolò oltre le montagne che accoglievano il lago Calamone. Anche quando le luci del rifugio si spensero trascinando nel buio echi che sapevano di vino, di birra e di allegria.
Rimase nascosto perché aveva bisogno di restare solo, perché doveva vedere le ombre prima allungarsi e poi accorciarsi, stiracchiate dalla luce lunare. Era questione di tempo, come ogni cosa, era solo questione di tempo. Ma doveva restare lì ancora per un po’.
Quando aveva visto per la prima volta il lago? Quando aveva capito?
Setacciò la memoria in cerca di qualche ricordo ma trovò solo manciate di limacciosa ossessione. Si strinse ancor di più le ginocchia al petto mentre una lieve brezza strofinava i rami.
– Non importa – mormorò. Le parole si mescolarono al brusio che animava le fronde. – Non importa – ripeté.