comunicazione

I figli del male – di Antonio Lanzetta

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★★
Nel 2016 mi aveva folgorato l’esordio thriller di Antonio Lanzetta, Il buio dentro, e ve ne avevo parlato qui. Meno di due anni dopo Lanzetta ci riporta tra le ferite antiche di una terra tanto stupenda quando maledetta, di luoghi capaci di meraviglie e orrori. Ci riporta a Castellaccio.

A Quiet Place – di John Krasinski

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★☆
Finalmente. E’ la prima parola che mi è uscita dalla testa durante e dopo la visione di A Quiet Place, esordio fanta-horror del poliedrico John Krasinksi che qui è sceneggiatore, regista, interprete e marito (dentro e fuori dal set) della bella e brava Emily Blunt. Perché ‘finalmente’? Perché A Quiet Place riesce a ibridare in modo molto equilibrato tutti mattoncini costituenti il DNA del nobile genere horror.

Black Panther – di Ryan Coogler

Tempo di lettura: 3 minuti

★★★½☆

Black Panther è l’ultima pellicola targata Marvel Studios che vedremo prima della distruzione totale che Avengers: Infinity War (in uscita il 25 aprile) porterà nell’universo cinematografico dei Vendicatori ma poco ha a che fare con il vicino avvento di Thanos: il film dettaglia in modo molto preciso il regno di Wakanda esplorato in modo piuttosto marginale nel poco brillante Captain America: Civil War.

Il cerchio magico di Hitler

Tempo di lettura: 2 minuti

Per una volta esco dal confortevole recinto del cinema di genere e delle serie TV per parlare di un prodotto molto interessante: la serie-documentario “Il cerchio magico di Hitler“. Al momento la trovate disponibile su History Channel oppure su Netflix con il nome “Hitler’s Circle of Evil” (qualche episodio è anche in chiaro su YouTube). Si tratta di dieci episodi della durata di cinquantadue minuti ciascuno e premetto che secondo me è un prodotto che andrebbe inserito a pieno titolo nel programma scolastico italiano.

Le serie TV sono il nuovo male?

Tempo di lettura: 4 minuti

Saluto questo 2017 senza bilanci particolari (mi limiterò a dire che quest’anno ho scritto davvero tanto ma pubblicato poco) ma con una riflessione che lascio maturare da un po’ di tempo.
Prima premessa: seguo le serie TV, non tante a dire il vero, e sono ben consapevole delle loro qualità perciò non sputo nel piatto in cui mangio. Attorno all’universo fatto di stagioni orbitano sempre più idee, sempre più grandi attori che provengono direttamente dal cinema e in alcuni casi sempre più voglia di sperimentare (penso alle prime stagioni di American Horror Story).

Percezione, realtà e inganno

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo spunto per questa riflessione nasce in tre fasi: la prima fase è stata un’ottima cena annaffiata da un buon vino rosso, la seconda il torrido caldo di queste settimane e la terza, ultima ma non ultima, la notizia di questi giorni sullo stop da parte di Facebook alla comunicazione tra due intelligenze artificiali.
Scremate tutte le suggestive teorie fantascientifiche lo staff del social ha deciso di interrompere l’attività delle due IA perché queste comunicavano tra loro utilizzando un linguaggio poco comprensibile agli esseri umani. Ma non per il desiderio di ingannare i loro creatori, quanto per una mancanza di alternative: non erano state formate nel modo corretto (in sostanza, semplifico, non sapevano l’inglese) e hanno tentato di comunicare con i soli strumenti di cui disponevano. Sotto molti aspetti questo è un atteggiamento molto, molto umano.

Balena Blu

Abbiamo ucciso la Balena Blu

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo ammetto: qualche mese fa dopo aver letto un lungo articolo pubblicato su un titolato quotidiano online (non avevo visto il servizio de Le Iene) sono stato il primo a parlare con alcuni colleghi del Blue Whale. A modo mio, ho contribuito a diffondere un morbo dai contorni indefiniti i cui margini di veridicità sono ancora molto nebulosi anche se, possiamo dirlo, non esiste nessun Blue Whale.

[Recensioni TV] – ‘Westworld’ e la chiave del successo

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★★

Abbiamo ancora impresso negli occhi il volto di Ed Harris durante la cerimonia di gala a Westworld, il suo sorriso diabolico mentre finalmente riesce a ottenere quello che cerca da più di trent’anni. Abbiamo ancora chiara in mente la stretta di mano con la quale Robert Ford (uno straordinario Anthony Hopkins) si congeda dall’amico Bernard Lowe (un altrettanto fenomenale Jeffrey Wright). E, per finire, lo sguardo di Maeve Millay (Thandie Newton, in stato di grazia come non mai) quando decide di cambiare, ancora una volta e in modo imprevisto, il suo destino.
Tutte queste cose ci rimbalzano in testa, increduli ed estasiati dalla magia che Jonathan Nolan e Lisa Joy sono riusciti a confezionare nei dieci episodi della prima stagione di Westworld.

Twitto quindi sono

Tempo di lettura: 3 minuti

Premessa doverosa: adoro i social network. Li utilizzo, mi incuriosiscono e hanno un’indispensabile utilità del tutto nuova nel mondo delle tecnologie e dei costumi. Perciò nessuna crociata contro Facebook, Twitter, Instagram, Periscope, Google+ e tutto il resto, anzi.
E non voglio nemmeno denunciare la pericolosità di un utilizzo ‘non consapevole’ di queste nuove piattaforme: la tecnologia non è buona o cattiva. E’ tecnologia. Accusare i social network sarebbe come prendersela con la matematica o con l’atomo.
Dico di più. I social sono capillari e cosmopoliti: hanno una fortissima permeabilità sociale tanto che l’unica altra cosa altrettanto equa alla quale posso paragonarli è la forza di gravità. Strumenti quindi, al servizio dell’intelletto più o meno inconsapevole di chi ne fa uso. Ma è tutto qui?

STAR WARS [UPDATE] – Il teaser trailer

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There has been an awakening. Have you felt it? The Dark Side … and the Light

Ci siamo. J.J. Abrams ha dato ufficialmente il via alle danze. Dopo gli annunci sul cast, dopo le speculazioni sul probabile titolo e dopo il vaticinio di qualche giorno fa, ‘The Force Awakens’ ci ha finalmente mostrato qualcosa di sé.
Come sospettavo ogni mia perplessità è stata spazzata via: unendo il sacro al profano, o viceversa, ogni resistenza si è dimostrata futile (i Borg mi concederanno la licenza). Sono riuscito a storcere il naso quando ho visto quel droide fischiettante e rotolante ma tutto si è sistemato nel restante minuto di teaser trailer.
Cosa abbiamo visto?