fantasy

Assassin’s Creed di Justin Kurzel

Tempo di lettura: 2 minuti

VOTO:★½☆☆☆
I film ispirati ai videogiochi hanno molto spessp generato pellicole discontinue, indigeste e soprattutto indecise tra l’essere un videogame evoluto o un lungometraggio a mezzo servizio.
Assassin’s Creed, purtroppo, non fa eccezione.

Poker di mummie in casa Hammer

Tempo di lettura: 4 minuti

“La morte è un incidente che produce creta. Usala, modellala, impara da lei”
John Gilling

Nel 1960 il mistico mondo della cultura egizia sarebbe tornato sulle prime pagine di tutti i giornali: il presidente egiziano Nasser avrebbe deciso proprio quell’anno di iniziare i lavoro per la diga di Assuan minacciando di seppellire i millenni di storia rappresentati dai templi di Abu Simbel.
A modo suo la Hammer Films anticipò i tempi rinverdendo l’interesse forse troppo accademico per le maledizioni egizie: nel 1959 il veterano regista Terence Fisher, dopo il mostro di Frankenstein e il vampiro Dracula, portò sul grande schermo la mummia, il non morto più antico.

[Recensioni TV] – ‘Salem’, seconda stagione

Tempo di lettura: 2 minuti

VOTO:★★★½☆

Ci eravamo lasciati dopo una prima stagione menomata da un avvio zoppicante ma poi salvata quasi fuori tempo massimo dall’intervento di un singolo personaggio caratterizzato alla perfezione (qui trovate la recensione). Ebbene senza avere la presunzione che Brannon Braga e Adam Simon (creatori della serie) siano passati sul mio sito e dopo aver letto le mie considerazioni abbiano corretto il tiro, le cose con questa seconda stagione vanno decisamente meglio.

[Recensioni Libri] – ‘The Last Dark’ di Stephen R. Donaldson

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★½
Era il 1989 quando muovevo il mio primissimo passo nel mondo del fantasy. Prima di Tolkien, prima di David Eddings, prima della Weis e di Hickman mi capitò tra le mani un volume finito per pura fatalità nella libreria di casa: era il tempo del ‘Club degli Editori’ e dei romanzi acquistati a scatola chiusa. Si trattava de ‘La Guerra dei Giganti’ (The Illearth War) di Stephen R. Donaldson, pubblicato in America nel 1978 e in Italia da Mondadori in quel fatidico 1989 (Fanucci tenterà una riedizione nel 2006 ma, credo, con poca fortuna).

[Recensioni Film] – ‘Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate’ di Peter Jackson

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★☆☆☆

Non è mai piacevole dirlo, soprattutto quando si parla di cinema, ma mi ero sbagliato. Un anno fa avevo assolto ‘Lo Hobbit: la desolazione di Smaug’ certo che si trattasse di un capitolo inevitabilmente intermedio, forzato nella sua normalità da un primo episodio convincente e da una conclusione che sarebbe stata a dir poco fenomenale.
Be’, mi sbagliavo. La chiusura di questa nuova trilogia tolkeniana corrisponde al capitolo meno brillante dell’intero trittico.

STAR WARS [UPDATE]: UN TITOLO PERICOLOSO?

Tempo di lettura: 3 minuti

E alla fine, dopo vari finti spoiler più o meno volontari, l’enigma del titolo per la prossima pellicola targata Star Wars è stato svelato: l’affascinante ma troppo sofisticato ‘The Ancient Fear’ è stato sostituito dal certo  e impattante ‘The Force Awakens’. Un bene, un male o è presto per dirlo? Di sicuro la terza ipotesi ma perché non speculare un po’ in attesa del primo teaser trailer?

[Recensioni TV] – ‘IL TRONO DI SPADE’ – QUARTA STAGIONE

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★★½

Ci eravamo lasciati, alcuni mesi fa, con alcune tiepide riflessioni sulla calante qualità della terza stagione e con qualche dubbio legato al rischio del lavoro di rimaneggiamento a cui gli sceneggiatori sarebbero stati costretti.
Bene, al termine della quarta stagione (con qualche mese di ritardo, lo so) posso dire che questi rischi sembrano scongiurati grazie a dieci episodi che hanno ritrovato equilibrio e armonia. E soprattutto grazie a due riuscitissime intuizioni.

[Recensioni tv] – ‘Sleepy Hollow’ la serie TV

Tempo di lettura: 3 minuti

VOTO:★★★½☆

Non approccio con molta leggerezza alle Serie TV, anzi, le seguo con sospetto (salvo qualche eccezione come ‘Il Trono di Spade‘ e ‘American Horror Story‘) perché la loro stessa natura le avvicina, spesso, alla dannazione. Gli ascolti costringono ad allungare o ridurre i tempi (e quindi deformare la trama) di una serie TV con buona pace di una logica continuità narrativa tanto che ci si ritrova a giudicare una stagione separata dall’altra perché a lungo andare la serie finisce con il divorare se stessa.
Però, quando sono incappato in ‘Sleepy Hollow’ non ho resistito: vuoi per l’illustre predecessore cinematografico, lo splendido ‘Sleepy Hollow’ di Tim Burton (1999), vuoi per la curiosità di capire come poteva essere incentrata la trama di una serie TV su Ichabod Crane e sul cavaliere senza testa. Ombre e luci, ma alla fine di tutto i tredici episodi della prima stagione sono stati più che gradevoli.

REALTA’: LA PIU’ GRANDE SCONFITTA DEL CINEMA

Tempo di lettura: 3 minuti

Robocop (2014), Carrie (2013), La casa (2013), Total Recall (2012) e la lista potrebbe continuare. Viviamo un periodo storico nel quale, per tanti motivi, l’originalità cinematografica sembra fiacca e priva di mordente. Molte delle energie creative più fresche preferiscono il piccolo schermo e il proliferare delle serie TV, che spesso si rivelano piccolo gioielli narrativi, ha senza dubbio azzoppato gli slanci creativi che prima erano propri del grande schermo.
E allora ecco che per non correre rischi al botteghino e per ‘vincere facile’ la folta schiera dei remake (o dei reboot) si arricchisce di nuovi capitoli. E di nuove delusioni. Questa riflessione nasce dal recente ‘Robocop’ di José Padilha ma si potrebbe ben adattare anche a pellicole ‘originali’ che soffrono tutte di difetti molto simili. Ho l’impressione che una bella fetta delle produzioni americane si sia ‘politicizzata’. Non nel senso di una presa di posizione rispetto a eventuali schieramenti politici. Ma piuttosto rispetto alle tematiche e al modo di affrontarle. Il cinema, o almeno un certo cinema di genere, ha la giusta ambizione di dare colore a un mondo a volte confuso o troppo indistinto. E’ ancora così?

[Recensioni Film] – ‘Lo Hobbit: la desolazione di Smaug’ di Peter Jackson

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VOTO: ★★★☆☆

Cosa succede quando si decide di trasporre sul grande schermo un romanzo denso e breve come ‘Lo Hobbit’ e si decide poi di farlo con tre pellicole al posto di due?
Se anche ti chiami Peter Jackson (PJ), l’impresa non è priva di rischi e i limiti sia letterari che cinematografici della nuova trilogia tolkeniana sono in parte deflagrati con ‘Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug’. La rete si è subito divisa in tre gruppi più o meno omogenei: chi lo odia, chi lo ama e chi ne riconosce pregi e difetti.