Cosa accomuna questi tre film? Il fatto di mostrare un presente ammaccato, doloroso, imperfetto. E a modo loro, di criticarlo.
Un film che sa fare male, che sa essere cinico ma che riesce anche ad amare la vita.
Quattro assi: una space-opera, un fantasy (che solo fantasy non è), uno steampunk (che forse tanto steampunk non è) e un saggio.
Tutto quello che ho letto di Ágota Kristóf e perché mi è piaciuto molto.
Tutto quello che ho letto di Lucio Besana e perché mi è piaciuto molto.
Tutto quello che ho letto di Stephen King e perché mi è piaciuto molto.
Tutto quello che ho letto di Susanna Clarke e perché mi è piaciuto molto.
Tutto quello che ho letto di Ursula K. LE Guin e perché mi è piaciuto molto.
Come è stato il 2020? Il mio personale bollettino letterario che contiene tutto quello che ho scritto e pubblicato nei dodici mesi appena trascorsi.
Un flusso di coscienza in cinque capitoli, confessione di una mente pericolosa che ama Guerre Stellari.
Tutto quello che ho letto di Fëdor Dostoevskij e perché mi è piaciuto molto.
“Il mondo è un luogo affamato”, una profezia, una sentenza. Una minaccia che va ben oltre le stanze dell’Overlook Hotel.