Category: Recensioni film

Noi di Jordan Peele

Noi è un film complesso, con tanti livelli di lettura, ricco e citazionista. Peele era chiamato a compiere una grande prova: è quello che ha fatto con Noi.

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Nightflyers

NightFlyers parla una lingua troppa antica per essere compresa a meno di non averne assimilato il vocabolario di base una manciata di decenni fa.

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Captain Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck

Tempo di lettura: 3 minuti

C’era grande, grandissima aspettativa per questo film, così grande da aver addirittura rubato il secondo posto del podio delle attese a Episodio IX di Star Wars. Vuoi per il legame diretto tra la scena post credit di Avengers Infinity War e Captain Marvel, vuoi perché è il primo film dopo l’ecatombe scatenata da Thanos (se escludiamo Ant Man and The Wasp, ma quello è oggettivamente un campionato di categoria inferiore): quale che sia il motivo, le attese erano davvero tante. E temo siano state in buona parte disattese.

Suspiria di Luca Guadagnino

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono entrato in sala fresco di visione dell’originale Suspiria di Dario Argento ma non mi aspettavo che il film di Guadagnino cercasse in nessun modo di ripercorrere i passi dell’originale è così è stato. Se l’impianto di base è più o meno il medesimo (studentessa americana che arriva in Germania per perfezionare le sue doti di ballerina presso una prestigiosa accademia di danza), se le coordinate mistiche hanno la stessa impronta definita da Dario Argento nel suo Suspiria, tutto il resto prende direzioni decisamente differenti.

Hill House, il passato e l’inferno

Tempo di lettura: 3 minuti

Mi sono avvicinato alla serie Netflix di Hill House con un certo timore, lo stesso timore che chiunque abbia letto il libro ha provato al pensiero di vedere il complesso capolavoro di Shirley Jackson deformato (e forzato) in una serie televisiva con tempi e ritmi diversi di quelli di una solidissima narrazione. Fortunatamente Mike Flanagan, regista che apprezzo molto (suoi sono, tra gli altri, Oculus e Somnia), ha deciso di percorrere una strada diversa. Hill House, una casa che definire infestata è decisamente riduttivo, è ‘solo’ ambiente e suggestione. Nessun personaggio (a parte qualche doveroso omaggio), nessuna situazione riadattata, di fatto una storia nuova che sceglie come ambientazione la tremenda casa fatta di corridoi, angoli scuri e presenze sinistre.

Ghostland – di Pascal Laugier

Tempo di lettura: 3 minutiAdoro Pascal Laugier, anche se non ci andrei nemmeno a bere un caffè tanto mi preoccupa il funzionamento della sua mente. Lo adoro a tal punto da aver messo il suo Martyrs in cima alla mia classifica dei 20 film horror. L’ho adorato anche nel meno convincente The Tall Man (2012) perciò aspettavo con una certa trepidazione Ghostland (in Italia, La Casa delle Bambole). Laugier non mi ha deluso, anzi.