Category: Racconti

[RACCONTO] – LA STANZA DELLE OMBRE

Leggo la cronaca e cerco consolazione in qualche entità oscura corruttrice, nel plagio di alcune persone spinte con la lusinga del bene assoluto a compiere il male.

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[RACCONTO] – RISONANZA MAGNETICA

Soli. Isolati, mentre qualcosa di meccanico vi fruga dentro, mentre l’unico contatto con l’esterno è una voce che vi parla dentro un paio di cuffie. Soli?

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Strani Mondi – Urania

A luglio esce Strani Mondi, antologia di fantascienza tutta italiana e per me quinta presenza sulla storica collana Urania.

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[Racconto] – Maya di Maico Morellini

Tempo di lettura: 6 minuti

Ho scritto questo brevissimo racconto per il bel progetto della fanzine cartacea SP15 e a distanza di quasi un anno lo pubblico qui. In Maya riprendo una leggenda locale che riguarda il Lago Calamone declinata un po’ alla mia maniera. Buona lettura!

L’uomo rimase nascosto tra gli alberi. Rimase lì anche quando il sole scivolò oltre le montagne che accoglievano il lago Calamone. Anche quando le luci del rifugio si spensero trascinando nel buio echi che sapevano di vino, di birra e di allegria.
Rimase nascosto perché aveva bisogno di restare solo, perché doveva vedere le ombre prima allungarsi e poi accorciarsi, stiracchiate dalla luce lunare. Era questione di tempo, come ogni cosa, era solo questione di tempo. Ma doveva restare lì ancora per un po’.
Quando aveva visto per la prima volta il lago? Quando aveva capito?
Setacciò la memoria in cerca di qualche ricordo ma trovò solo manciate di limacciosa ossessione. Si strinse ancor di più le ginocchia al petto mentre una lieve brezza strofinava i rami.
– Non importa – mormorò. Le parole si mescolarono al brusio che animava le fronde. – Non importa – ripeté.

Racconti – L’oro degli olandesi – Sangue Selvaggio

Tempo di lettura: 1

Un ottobre decisamente caldissimo per quello che riguarda le mie attività letterarie! Dopo Il diario dell’estinzione (non sapete di cosa si tratta? Cliccate sul link SUBITO!) e dopo il progetto podcast La Casa nella Notte, è venuto il momento de L’oro degli olandesi, un bel racconto western-horror del quale sono particolarmente fiero.
Il racconto è all’interno della ricchissima antologia Sangue Selvaggio (cliccate qui per scoprire dove procurarvelo) curata dal bravissimo Nicola Lombardi, antologia alla quale ho aderito con davvero molto, molto entusiasmo per tanti motivo. Il primo è la stima che ho nei confronti di Nicola, essere chiamato a bordo di questa carovana sanguinaria mi ha fatto molto piacere. Il secondo sono gli altri Hateful Seven (Danilo Arona, Luigi Boccia, Stefano di Marino, Claudio Foti, Luigi Musolino, Gianfranco Staltari e Claudio Vegnani), compagni con i quali è davvero un onore compiere questa incursione in un far west bello e terribile.
Il mio racconto, L’oro degli olandesi, orbita intorno al tema della miniera maledetta andando a declinare una vera leggenda che ancora spinge avventurosi cercatori d’oro tra le Montagne Superstition in cerca del perduto oro degli olandesi.

Racconti – Weird Po – N di meNare: L’aNtologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Per come la vedo io, la sperimentazione è una componente fondamentale della scrittura. Testare le proprie attitudini, uscire da quella che di norma viene definita come ‘zona di comfort’ e intraprendere con entusiasmo nuovi sentieri sono alcuni dei motivi che rendono lo scrivere così interessante.
Con Weird Po (titolo molto azzeccato suggeritomi dal vulcanico Jack Sensolini), mio contributo all’antologia N di meNare, ho provato a fare proprio questo. Travolto dall’entusiasmo di Jack, di Luca Mazza e degli altri straordinari compagni di avventura ho spinto sull’acceleratore cercando di esplorare nuovi territori.
Certo, citando un vecchio adagio: chi nasce quadrato non muore tondo, perciò scavando sotto la superficie ci sono sempre io, ma considero Weird Po un esperimento davvero ben riuscito.