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VOTO:★★★☆☆
In un panorama nel quale il cinema di genere che può godere della grande distribuzione vive di remake, reboot, sequel o prequel (tralasciamo il comparto cine comics che ha un ecosistema autonomo), un titolo come Life, suo malgrado, catalizza in modo particolare l’attenzione degli appassionati.
A maggior ragione se l’ambientazione scelta per la pellicola promette di essere molto attuale e molto legata alle recenti avventure delle agenzie spaziali di tutto il mondo. Continue reading →

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Quando l’anno scorso Zona42 mi propose di partecipare a un’antologia tutta italiana di fantascienza, accettai la proposta con grande entusiasmo per tre motivi principali. Il primo era la serietà e la qualità della casa editrice: Zona42 pubblica solo volumi in cui crede fino in fondo e questa non è mai una cosa da poco. Il secondo era la bella possibilità di condividere un progetto insieme ad altri colleghi: scrivere è una passione che si cura nel buio del proprio studio perciò quando ho la possibilità di renderla meno solitaria prendo la palla al balzo. Il terzo era l’incipit dell’invito che riassumo per sommi capi citando a memoria: “Vogliamo spingere gli autori fuori dalla loro zona di comfort, portarli a scrivere qualcosa di diverso ma senza costringerli a rinnegare il loro DNA”. Continue reading →

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“Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!”

Il giudizio su Alien: Covenant orbita per buona parte intorno alla frase tratta da ‘Ozymandias‘, sonetto scritto da Percy Bysshe Shelley nel 1818. E, rilancio, l’apprezzamento per Covenant è ancora di più legato alla voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo in cerca di connessioni, riferimenti e suggestioni che giocoforza esulano dalla mera somma cinematografica delle parti. D’altra parte, non era così anche per Prometheus? Continue reading →

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VOTO:★★★★½

Ero molto curioso di vedere questa serie TV, e lo ero per almeno due motivi. Il primo è che sono un appassionato di vecchia data degli uomini X, il secondo è che Legione è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. A David Haller va il merito di aver innescato il crossover Marvel più bello che io ricordi: L’Era di Apocalisse, pubblicata a metà anni novanta e capace di ridisegnare l’universo X in maniera straordinaria. Continue reading →

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Dopo l’antologia Voci della Polis, l’universo di Polis Aemilia (città ambientazione de Il Re Nero, romanzo vincitore del Premio Urania 2010) si amplia ancora con un racconto lungo, questa volta ambientato dopo i fatti raccontati nel romanzo.

L’onda di Canterbury è una storia indipendente, che può essere letta senza conoscere nulla de Il Re Nero ma che di certo interesserà molto tutti i lettori appassionati di Polis Aemilia. Ma di cosa parla il racconto?

Dopo la caduta della Polis Aemilia, raccontata nel romanzo Premio Urania “Il re nero”, il mondo si sta ridisegnando. La Gran Bretagna è diventata un regno teocratico isolazionista, nel quale è impossibile entrare: una misteriosa barriera, l’Onda Sacra, uccide tutti gli esseri umani che si avvicinano alle sue coste. Ma il protagonista di questa storia non è, esattamente, un essere umano. È un Dissonante, una macchina da guerra vivente, costruita per resistere a ogni genere di attacco biologico o chimico. Un relitto del passato al quale è rimasta una sola possibilità per godere di qualcosa di simile alla libertà: portare a termine la propria missione.

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VOTO:★★★★½
Adoro gli X-Men, questo è un dato di fatto. Ho amato le prime due pellicole dirette da Bryan Singer, ho odiato X-Men: Conflitto Finale (2006), diretto da quel mestierante sapido di Brett Ratner, ho accettato senza troppo entusiasmo i due Wolverine e sono letteralmente impazzito per il trittico X-Men: First Class, X-Men: Giorni di un Futuro Passato e X-Men: Apocalypse. E così, mentre continuano le cannonate tra la DC e i Marvel Studios (e anche tra i rispettivi circoli di appassionati), mentre le differenze tra le due major super-eroistiche si assottigliano offrendo ricette sempre più uguali per i cine comics, ecco che la 20th Century Fox, tenendosi ben stretto il franchise degli X-Men, riesce a sfornare un capolavoro come Logan. Continue reading →

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VOTO:★★★★½

Premetto che, al netto della sua discontinuità, a me Shyamalan piace molto. Ho molto apprezzato Il Sesto Senso (1999), ho letteralmente adorato Unbreakable (2000) e mi sono scoperto anche piuttosto tenero verso alcune pellicole generalmente considerate traballanti come Signs (2002), The Visit (2015) e Lady in the Water (2006). Si è anche meritato un paio di condanne senza appello, L’Ultimo Dominatore dell’Aria (2010) e After Earth (2013), perciò aspettavo con molta ansia questo Split nel quale milita anche James McAvoy, uno dei miei attuali attori preferiti. Per quanto mi riguarda, Shyamalan questa volta fa un centro colossale. Continue reading →

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Questa riflessione nasce a seguito dei confronti che sono sbocciati sul web dopo l’uscita nelle sale del bel film Arrival. In realtà i vari dibattiti mi sono serviti a mettere a fuoco alcuni elementi che avevo raccolto ma per i quali mi mancava un tessuto connettivo capace di tenerli insieme. Continue reading →

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VOTO:★★★½☆
Prima di essere crocifisso in sala mensa per il mero significato numerico delle stelline qui sopra, dico subito che Arrival è un film dalla regia superba, dalla colonna sonora efficace, dalla fotografia squisita e con una Amy Adams che dimostra di essere una grande attrice. Allora, viste queste premesse, perché ‘solo’ tre stellette e mezzo? Continue reading →

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VOTO:★★★★½

In colpevole ritardo ho recuperato uno di questi grandi classici della fantascienza e, come mi era accaduto per L’Isola del Dottor Moreau, sono rimasto semplicemente folgorato dalle mente di Wells. Dalla sua brillantezza, dal suo acume e dalla sua capacità di andar ben oltre la semplice fantascienza. Continue reading →